Centri di accoglienza, il sit in di chi ora resta disoccupato
CHIETI . Il decreto sicurezza riduce gli sbarchi di migranti, e di conseguenza, crolla l’occupazione nei Cas (i centri di accoglienza). A protestare, ieri davanti alla Prefettura, sono stati i...
CHIETI . Il decreto sicurezza riduce gli sbarchi di migranti, e di conseguenza, crolla l’occupazione nei Cas (i centri di accoglienza). A protestare, ieri davanti alla Prefettura, sono stati i lavoratori della cooperativa Luna che gestisce in appalto i Cas della provincia, in occasione dello sciopero nazionale delle cooperative sociali proclamato da Usb. «Denunciamo l’arbitrarietà con la quale si sta procedendo alla gestione degli esuberi nei Cas della provincia di Chieti, e la mancata individuazione di strade alternative ai licenziamenti», si legge in una nota del sindacato Usb. «Il capo gabinetto del Prefetto ha richiesto di produrre una documentazione dettagliata sulle mancanze riscontrate rispetto al capitolato d’appalto, ma contestualmente vogliamo l’apertura di un tavolo tecnico in Prefettura con il coinvolgimento dell’assessore regionale per il lavoro Piero Fioretti, della cooperativa Luna che gestisce in appalto i centri della provincia e delle parti sociali». Usb chiede, inoltre, «un piano nazionale di tutela e reimpiego degli operatori espulsi dall’accoglienza, affinché le loro professionalità non vengano disperse». A rischio in tutta Italia ci sarebbero 20mila posti.

