Centri diurni: rifinanziare le borse lavoro

4 Marzo 2016

L'AQUILA. Il Coordinamento Regionale dei Centri Diurni Asl Abruzzo chiede «con urgenza il rifinanziamento della Legge 94/2000 sulle borse lavoro a favore di utenti psichiatrici» e con altrettanta «un...

L'AQUILA. Il Coordinamento Regionale dei Centri Diurni Asl Abruzzo chiede «con urgenza il rifinanziamento della Legge 94/2000 sulle borse lavoro a favore di utenti psichiatrici» e con altrettanta «un incontro con gli organismi istituzionali regionali al fine di poter avere risposte ed indicazioni esaustive sulle prospettive future nell'ottica del potenziamento delle attività territoriali di riabilitazione psichiatrica e di inclusione sociali di questi pazienti».

Nel sottolineare che l'assessorato alla sanità più volte sollecitato nel 2014 e 2015 non ha dato risposte», il coordinatore regionale, Danilo Montinaro, esprime «la marcata preoccupazione per l'Interruzione dei programmi di riabilitazione psichiatrica attraverso l'utilizzo di borse lavoro a favore di utenti in carico ai Dipartimenti di Salute Mentale della Regione Abruzzo».

«La Legge 94/2000, unica nel panorama nazionale, ha consentito - spiega ancora Montiunaro - ai Dipartimenti di Salute Mentale, per oltre 300 persone ogni anno, di sperimentare e avviare programmi innovativi di riabilitazione psichiatrica e di reinserimento lavorativo extraistituzionale in normali contesti di vita, ad esempio in ditte, Cooperative, Enti pubblici e privati. In oltre 15 anni di implementazione la legge ha prodotto una mole enorme di evidenze scientifiche che avvalorano gli eccellenti risultati ottenuti sia sotto il profilo clinico che sociale favorendo i percorsi di autonomia e recovery delle persone, riducendo il carico familiare, i ricoveri ospedalieri, la emarginalizzazione e l'ingresso in strutture residenziali Comunitarie».

Montinaro fa presente che i Dipartimenti di Salute Mentale non hanno più fondi per assicurare la continuazione dei progetti “borse-lavoro” avendo esaurito anche le scorte economiche residue».

©RIPRODUZIONE RISERVATA