«Ci adegueremo anche se si perderà la magia delle ricette»
PESCARA. «Bisogna adeguarsi alla nuova legge, non possiamo fare diversamente, anche se i menù rischiano di trasformarsi in libri di ricette con tutti gli ingredienti e gli odori in calce: una cosa...
PESCARA. «Bisogna adeguarsi alla nuova legge, non possiamo fare diversamente, anche se i menù rischiano di trasformarsi in libri di ricette con tutti gli ingredienti e gli odori in calce: una cosa sicuramente poco elegante». Nadia Moscardi, chef del ristorante e relais aquilano “Elodia”, commenta così il regolamento comunitario che impone dal 13 dicembre l’indicazione dei nutrienti allergici accanto a ogni piatto proposto nei locali. La sua cucina propone piatti legati al territorio e alla tradizione aquilana, ma reinterpretati in chiave moderna, spesso con preparazioni più leggere e salutari.
«Noi non abbiamo ingredienti segreti», sorride la chef, «anche i piatti gourmet contengono ingredienti molto semplici, al massimo tre, ma con una buona base di odori. La nostra abitudine è di dire sempre al cliente che cosa sta mangiando, per non rischiare, visto che ultimamente si stanno moltiplicando le allergie e le intolleranze alimentari, probabilmente dovute alla scarsa qualità dei prodotti in commercio o alla presenza di cibi geneticamente modificati».
Secondo la titolare di “Elodia” la nuova legge sarà di difficile applicazione soprattutto per l’indicazione delle erbe aromatiche. «Sarà un problema per l’aglio, ad esempio, che viene utilizzato quasi in ogni piatto», spiega Nadia Moscardi, «ma ci adegueremo, anche se si perderà la magia delle ricette. Indubbiamente è un provvedimento che salvaguarda la salute dei clienti, che oggi hanno una maggiore consapevolezza del cibo e chiedono prodotti più salutari». (y.g.)
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