Civiche e Pd all’attacco Pronto il ricorso sui seggi

I primi non eletti della coalizione al Tar per riprendersi due posti dai Cinque Stelle E nel centrodestra anche Iampieri e Bellisario reclamano un posto all’Emiciclo
L’AQUILA. Il ricorso al Tar è pronto ma verrà presentato entro il 25 marzo, la scadenza prevista dalla legge. Il centrosinistra ha dunque deciso di contestare l’attribuzione dei seggi in Consiglio regionale, per chiedere l’attribuzione di sette consiglieri regionali anziché dei cinque che gli sono stati assegnati all’esito della proclamazione degli eletti da parte della Corte d’Appello dell’Aquila, seguita alle elezioni regionali del 10 febbraio scorso che hanno incoronato il centrodestra, guidato dal neo presidente Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia. Alla coalizione civica e di centrosinistra che ha ottenuto il 31,29 per cento dei voti, sono stati attribuiti cinque seggi, ai quali si aggiunge quello dello stesso Legnini, mentre al Movimento cinque stelle che ha avuto il 20,20% ne sono stati assegnati 7. Secondo gli addetti ai lavori di area centrosinistra, la incongruenza è dovuta ad una non corretta interpretazione della legge elettorale e quindi del metodo di riparto in un contesto in cui si rilevano profili di incostituzionalità. In una intervista al Centro Legnini aveva spiegato le ragioni dell’iniziativa: «Gli effetti paradossali della legge elettorale vigente sono evidenti. Alle nostre liste che rappresentano quasi il 32% degli elettori sono stati attribuiti 5 consiglieri, la mia elezione è fuori computo, mentre alla lista che ha avuto circa il 20% sono stati attribuiti 7 consiglieri. Una sorta di premio di minoranza per chi prende meno voti. Si tratta di una distorsione frutto di una legge malfatta e noi, per rispetto della volontà degli elettori, non possiamo non far valere il rispetto dei principi costituzionali di rappresentatività e di uguaglianza del voto». Materialmente, a depositare i ricorsi saranno i primi dei non eletti in ciascun collegio elettorale che hanno il quorum più alto e che quindi entrerebbero in Consiglio regionale in caso di accoglimento. In particolare si tratterebbe di Pierpaolo Pietrucci in provincia dell’Aquila, ex consigliere regionale del Partito democratico, Luciano D’Amico in provincia di Teramo, ex rettore candidato con la lista Legnini Presidente, Donato Di Matteo in provincia di Pescara, ex assessore regionale candidato con la lista Abruzzo Insieme, e Paola Cianci in provincia di Chieti, candidata con la lista Progressisti-Liberi e uguali. In attesa della presentazione potrebbero però aggiungersi altri nomi. Nel frattempo, anche il centrodestra si prepara va presnetare un ricorso.
È quello di Emilio Iampieri, avezzanese, ex consigliere regionale di Forza Italia non rieletto, e Gianni Bellisario, sindaco di Perano candidato da Azione Politica. Iampieri ricorre contro l’elezione di Mauro Febbo, e Bellisario contro Roberto Santangelo.

