Completata la Buona scuola “piazzati” 1.459 docenti

12 Dicembre 2015

Precari passati di ruolo al termine dell’operazione divisa nelle quattro fasi Rimasti vacanti 14 posti, differiti i casi di supplenza. E ora si aspetta il concorsone

L'AQUILA. La “Buona scuola” apre le porte degli istituti abruzzesi a migliaia di insegnanti, che dopo anni riescono a trovare una stabilità lavorativa. La lunga attesa per conquistare una cattedra sembra ormai finita per buona parte dei docenti abruzzesi che negli ultimi mesi hanno avuto la messa a ruolo nelle scuole della regione.

I proclami della “Buona scuola” sembrano essersi concretizzati almeno per chi è riuscito a rientrare nelle quattro fasi preliminari, ma in tanti ancora aspettano l'arrivo del "concorsone" che aprirà le porte delle scuole a oltre 60mila docenti in tutta Italia, una fetta dei quali anche in Abruzzo.

Con il decreto del governo Renzi, che aveva l'obiettivo di azzerare le graduatorie dove centinaia di insegnanti avevano trovato una collocazione nel corso degli anni, sono state create diverse fasi: 0, A, B e C. Man mano che si riempivano le cattedre si esaurivano le fasi e si passava via-via a quelle successive. Così, dopo che i docenti delle fasi 0 e A, quelle dove si trovavano gli insegnanti meglio piazzati nelle graduatorie, sono terminate si è passati alla fase B e poi di recente alla fase C.

Per la B, fase nazionale, in Abruzzo su 130 posti 83 docenti hanno accettato la cattedra e sono entrati in ruolo, per la C, invece, proprio in questi giorni stanno partendo le nomine e già 1.376 docenti hanno ottenuto il posto. «Le nomine della fase C sono state definite nei giorni scorsi per la provincia dell'Aquila e poi per tutte le altre province», spiega Rosella Parisse, dirigente dell'Ambito territoriale dell'Aquila dell'ufficio scolastico regionale, «per quanto riguarda le nomine della Fase B su 130 posti hanno accettato 83docenti già entrati in ruolo perché la decorrenza giuridica era il primo settembre. Per la fase C, invece, su 1.414 posti disponibili ben 1.400 docenti hanno accettato e 1.376 sono stati messi già in ruolo. Quattordici sono rimasti vacanti per mancanza di aspiranti in graduatoria. Alcuni avevano già una supplenza e quindi è stato previsto un differimento a un'altra data».

Inizialmente sia la fase B sia la fase C erano nazionali. Gli insegnanti abruzzesi, in pratica, potevano ottenere una cattedra in tutta Italia. Poi però, dopo le rimostranze degli interessati, quasi tutti i docenti che rientravano nella fase C hanno trovato una cattedra nella provincia che già avevano indicato in passato come punto di riferimento per l'insegnamento. Anche se la “Buona scuola” tanto pubblicizzata dal ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, e dal presidente del Consiglio a suon di tweet e slogan, ha cercato di fare un'assunzione di massa piazzando davanti alla lavagna docenti che da anni aspettavano una stabilità, non si è riusciti però a svuotare del tutto le graduatorie create nel corso degli anni.

Per questo motivo si è pensato poi a un'altra soluzione: un maxi concorso. Il bando per partecipare al concorsone dovrebbe essere pubblicato a giorni. Era inizialmente previsto per il primo dicembre ma è già slittato a data da destinarsi. Dovrebbe offrire stabilità a 63mila 700 insegnanti ripartiti tra i vari gradi: scuola per l'infanzia e primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e sostegno. Il concorso sarà aperto ad aspiranti docenti che hanno ottenuto l'abilitazione - Ssis, tirocini formativi attivi e percorsi abilitanti speciali - ma anche laureati in scienze della formazione primaria (solo vecchio ordinamento), diplomati della scuola magistrale.

Eleonora Berardinetti

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