Confindustria dura: Investimenti? Qui non c’è più certezza...

Gli imprenditori all’attacco dopo il via libera al Parco marino «Progetti lesi da provvedimenti di dubbia costituzionalità»
PESCARA. «Basta a queste logiche che spesso assumono connotati anti imprenditoriali e che stanno ledendo fortemente anche la stessa immagine dell'Abruzzo: inutile, infatti, parlare di attrattività, nuovi investimenti e occupazione se queste sono le premesse metodologiche e questo è il livello delle garanzie e del rispetto degli impegni assunti»: si esprime così Confindustria Abruzzo su una serie di provvedimenti regionali che ritiene di dubbia costituzionalità, tra cui quello relativo all'istituzione del Parco regionale dei Trabocchi. «Il solo scopo per il quale è stato creato», si legge in una nota in riferimento alla decisione del consiglio regionale, «è evidentemente, di impedire attività imprenditoriali già legittimate da autorizzazioni ope legis e, quindi, dal pieno rispetto delle leggi di questa Repubblica».
Ma nel mirino degli imprenditore ci sono altre scelte regionali nei confronti di «legittimi progetti imprenditoriali nel campo delle attività estrattive». Una critica sul piano del metodo e delle corrette relazioni con le parti sociali e più segnatamente «con quanti intendono o intendessero investire in questa regione» e che arriva dopo l’incontro che Agostino Ballone ha avuto con il governatore Luciano D’Alfonso insieme al presidente di Assomineraria. Confindustria ribadisce sia «l’assoluta sicurezza e assenza di impatto reale in termini ambientali e paesaggistici, sia l'importanza economica che il settore delle attività estrattive ha e può avere per l'Abruzzo in termini di valore aggiunto, occupazione (circa 70 attività che, con l'indotto, occupano circa 5mila persone) e introiti per le amministrazioni pubbliche interessate. «Non si può permettere che la certezza delle regole venga compromessa o addirittura azzerata», si legge nella nota. Questo atteggiamento, secondo Confindustria, «può essere usato oggi contro un determinato progetto imprenditoriale e domani contro qualsiasi altra attività economica. Provvedimenti che in qualche modo vanno a scardinare i principi della certezza e del rispetto delle regole; elementiche sono premessa essenziale per le attività e l'esistenza stessa delle imprese e alla correttezza dei rapporti tra Istituzioni, parti sociali e attività economiche».

