Confindustria, ecco le idee start sulle quali vale la pena di puntare

Al primo posto il progetto “L’Ape è Regina” che punta alla produzione di miele di qualità Premiati anche il sito che promuove l’artigianato e la app che consente di risparmiare sulla spesa
PESCARA. “L'Ape è Regina”. Questo il titolo del progetto con il quale Luca Tatone si aggiudica la sesta edizione di StartImpresa, tradizionale corso per aspiranti imprenditori, organizzato dal Gruppo Giovani di Confindustria Chieti-Pescara, che si occupa di formazione specialistica per lo sviluppo della nuova imprenditoria premiando i progetti più validi. Tra questi il migliore è risultato quello di Tatone che punta a una produzione di miele che protegga la qualità e la purezza del prodotto conservando, al tempo stesso, l'ambiente e riuscendo a ottenere, senza interferire con la natura, un prodotto che non ostacola il ciclo biologico ma che fa parte di questo.
In altre parole, la futura azienda che Tatone costituirà, prendendosi cura dell’ape, vuole generare valore economico, ambientale e sociale. Questo tenendo conto dell'importanza dell’ape per l’ecosistema e dell'opera dell’apicoltore che con il suo lavoro garantisce la tutela e il benessere che i prodotti dell’alveare regalano ai consumatori.
Il premio per il primo classificato è costituito da una somma in denaro di 2mila euro e previa aperturadella partita Iva, di un ufficio virtuale gratuito offerto dal network ufficiarredati.it oltre a voucher per potere usufruire gratuitamente di uffici arredati in Italia. Inoltre è previsto il supporto consulenziale gratuito da parte delle società madrine nella delicata fase di avvio dell’attività d’impresa.
Piazza d'onore per la coppia formata da Benedetta Vacri e Claudio Monaco con l'idea progettuale denominata “Crescere con l'@rtigianato-Art Abruzzo”, che come obiettivo ha quello di far conoscere e di diffondere in tutto il mondo l'artigianato artistico abruzzese (comprese la nostra cultura e le nostre tipicità) con l'ausilio di sito internet, che preveda anche il commercio elettronico.
Gradino più basso del podio per un'altra ragazza, Laura Carestia, che ha presentato “Il volantino più conveniente”, che prevede la creazione di un sito e una app che forniscano un servizio online di gestione della lista della spesa con l'obiettivo di massimizzare il risparmio per il consumatore e dare alle aziende committenti nuove opportunità di business.
Trentadue i partecipanti selezionati per l'edizione 2014 di StartImpresa, con età compresa tra i 18 e i 40 anni. Cento, da settembre a dicembre dello scorso anno, le ore di formazione specialistica gratuita, per trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale, tenute da professionisti e imprenditori della rete di Confindustria.
Svariate le tematiche affrontate durante il corso: economia, finanza e questioni fiscali, la redazione del business plan, il marketing, l’accesso al credito, la comunicazione e il public speaking, la negoziazione, la motivazione e il team building, la sicurezza sul lavoro, marchi e brevetti, il web 2.0, le reti d’impresa, l’analisi del tessuto produttivo e del sistema Confindustria. A tutti, Domenico Melchiorre e Andrea De Leonibus, presidente e vice del Gruppo Giovani Imprenditori hanno consegnato gli attestati di partecipazione.
Presenti Paolo Matteucci, vice direttore della Federazione Bcc Abruzzo, main sponsor anche di questa sesta edizione, e Michele Borgia, presidente della Bcc abruzzese.
Proprio la Bcc ha elaborato il finanziamento per i giovani partecipanti a StartImpresa che avvieranno le attività nei prossimi mesi, mentre ufficiarredati.it mette a disposizione l’ufficio virtuale gratuito.
«È fondamentale», sottolinea Melchiorre, «riuscire a diffondere e rafforzare la cultura d'impresa tra i giovani. Sono basilari la passione e l'emozione che abbiamo nei business plan che questi ragazzi hanno presentato».
Fa un quadro dei sei anni di StartImpresa Alessandro Addari, ideatore del progetto e presidente del settore Servizi di Confindustria: «Rispetto alle prime edizioni adesso nei progetti c'è una forte predisposizione a collaborare con altri imprenditori. Le aziende che nascono hanno nel Dna l'idea di connettersi con altre realtà facendo rete e favorendo l'internazionalizzazione. Molti progetti tengono anche conto dei collaboratori, a differenza dello schema classico, purtroppo ancora molto presente, dell'uomo solo al comando. Inoltre una sfida deve essere anche quella dell'innovazione nella tradizione. Rafforzeremo ulteriormente questo progetto».
Al discorso di rete e internazionalizzazione si lega anche il suggerimento di Matteucci: «Le banche locali hanno interesse a forgiare nuovi imprenditori che possono avere buone ricadute sul territorio. Oggi la banca deve essere vista come un partner, ma dobbiamo rivedere il modello formativo di iniziative come queste verso il mercato dell'internazionalizzazione».
Ma Luigi Di Giosaffatte, direttore dell'Unione Industriali, evidenzia come lacuna comune ai progetti la poca attenzione alla gestione e al costo del personale.
Loris Zamparelli
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