Confiscati in Abruzzo beni della mafia

Il Centro svela il dossier del ministero dell’Interno: 310 immobili e 27 aziende, ville, terreni e negozi ora sono dello Stato
PESCARA . Dagli appartamenti in condominio alle ville, dai terreni ai box auto, dai negozi alle aziende. Sono 310 gli immobili sequestrati in Abruzzo alla mafia, e più in generale alla criminalità organizzata. A questi, si aggiungono le 27 aziende per le quali sono scattati i sigilli.
LO DICE IL MINISTERO. Si tratta di attività che operano nel settore alberghiero, delle costruzioni, della ristorazione, aziende agricole, commercio, riparazione di veicoli, servizi alla persona e alla collettività, finanziarie. Il dato, aggiornato al 25 gennaio di quest’anno, è del Ministero dell’Interno.
È la legge Rognoni-La Torre del 1982 ad aver introdotto nel codice penale italiano il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso e la possibilità di eseguire misure di prevenzione patrimoniale, previsione completata nel 1992 con la cosiddetta “confisca allargata”.
IN ITALIA. Una realtà, quella abruzzese, ben lontana dagli 11.314 immobili sequestrati in Sicilia (oltre a 1.231 aziende), oppure dalla Campania (4.454 immobili e 696 imprese), o dalla Calabria (4.415 immobili e 473 imprese), ma che deve imporre più di qualche riflessione in una regione che fino a qualche anno fa veniva definita come “l’isola felice”. Anche l’industriosa Lombardia, con i suoi 2.753 immobili e le 335 imprese finite sotto sequestro, è tra i territori nei quali le infiltrazioni malavitose fanno più affari. A testimoniare il grado di penetrazione del malaffare nel tessuto imprenditoriale sano, purtroppo, sono proprio i numeri del Ministero dell’Interno, che a livello nazionale parlano di uno stock di sequestri 30.000 immobili e circa 4.000 aziende.
LE AZIENDE. Delle 27 aziende sequestrate in Abruzzo, 26 risultano ancora “in gestione”, cioè in attesa del provvedimento di confisca definitivo. L’unica per la quale è stato disposto il provvedimento definitivo si trova a Vasto. Per quanto riguarda le altre 26, a detenere il primato è la provincia di Teramo, con 10 aziende sequestrate: una si trova a Colonnella (attività manifatturiera), 7 a Mosciano Sant’Angelo (6 aziende agricole e un’impresa del settore alberghiero e della ristorazione), 2 a Giulianova (agricoltura). Altre 9 sono in provincia di Chieti: 2 a Lanciano (albergo, e srl non meglio precisata), Francavilla (commercio), Rocca San Giovanni (servizi), 3 ad Atessa (costruzioni e commercio), una a Perano (servizi). Una ha sede legale a Chieti ma sede operativa ad Agrigento, e opera nel settore delle attività finanziarie. Altre 5 sono in provincia di Pescara: 3 nel comune capoluogo (servizi, ristorazione e commercio), e due a Montesilvano (un albergo e un’attività immobiliare e servizi alle imprese). E passiamo al discorso relativo agli immobili a uso privato. Di questi, 63 risultano già destinati: alcuni sono già stati trasferiti al patrimonio dello Stato, altri a enti territoriali che li utilizzano a scopi sociali. A questi si aggiungono i 247 immobili ancora in gestione. A guidare la classifica delle province con i sequestri maggiori c’è Pescara, con 108 provvedimenti; seguono Chieti (105), Teramo (56) e L’Aquila (41).
A PESCARA. Gli immobili già destinati a varie finalità, in provincia di Pescara sono 14. Di questi, 4 si trovano a Città Sant’Angelo e 6 a Montesilvano. Tutti gli altri sono nel capoluogo. Quelli in gestione sono 94, e si trovano prevalentemente nel capoluogo (67). Altri 11 sono a Montesilvano e 5 a Città Sant’Angelo.
A CHIETI. Nella provincia di Chieti in gestione ci sono 96 immobili. La maggior parte è situata ad Atessa (37); seguono Perano (10), Castel Frentano (8), Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro (7 ciascuna) e Lanciano (2). Altri 2 sono nel capoluogo e a Vasto. Quelli già destinati (9 in totale), sono a Lanciano (3), San Vito Chietino (2), San Giovanni Teatino (2), Pizzoferrato e Vasto. Altri 9 sono già stati reimmessi nel circuito della legalità.
A TERAMO. La provincia di Teramo è la terza nella classifica generale, con 34 immobili in gestione e 22 già assegnati e rimessi nel circuito della legalità. Per quanto riguarda i primi, 9 sono a Martinsicuro, 7 a Giulianova e Civitella del Tronto e 4 nel capoluogo. Quelli già riassegnati (22) si trovano a Canzano (7), Silvi (4), Teramo, Castellalto e Martinsicuro (2).
ALL’AQUILA. In provincia dell’Aquila sono 18 gli immobili riassegnati. Si trovano a Tagliacozzo (3), Scurcola Marsicana (3), Anversa degli Abruzzi (1), Ovindoli (2), Avezzano (3), Rivisondoli (3), Pescasseroli (3), Pescocostanzo (2) e Castel di Sangro (1). Ventitré quelli in gestione, che si trovano a Rivisondoli (1), Avezzano (3), Roccaraso (2), Castel di Sangro (2), Capestrano (2), L’Aquila (4), Rocca di Mezzo (1), Massa d’Albe (4), Carsoli (1), Cappadocia (3).

