Contratti di sviluppo turismo L’Abruzzo incontrerà Conte

4 Agosto 2019

Il ministro del Sud Lezzi risponde a una sollecitazione dell’assessore Febbo, ecco la lettera «Si potrà estendere lo strumento all’intero territorio regionale». Fondi per 400 milioni

PESCARA
«Attraverso una specifica missiva del 2 agosto inviatami direttamente dal Ministro per il Sud Barbara Lezzi sono stato informato della volontà del Governo centrale di riavviare il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS Abruzzo), sottoscritto il 16 maggio 2018 e mai portato avanti». A comunicarlo è l'assessore regionale al Turismo Mauro Febbo. «La risposta arriva dopo mia sollecitazione presso gli uffici del ministero», spiega, «per riattivare tale importante strumento che prevede in gran parte interventi infrastrutturali per il miglioramento della accessibilità e della mobilità sostenibile, al fine di favorire lo sviluppo turistico territoriale, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio naturale, ambientale e storico culturale regionale. Infatti, conseguentemente al mio intervento, il ministro ha celermente risposto positivamente, ha invitato la Regione ad estendere fin da subito l'utilizzo dello strumento all'intero Abruzzo ed a filiere connesse o parallele al turismo e a considerare eventuali disponibilità finanziarie complementari reperibili su programma FSC 2014/2020». I contratti istituzionali di sviluppo hanno un plafond nazionale di oltre 2 miliardi di euro. Recentemente il Molise ha ottenuto 200 milioni, per l’Abruzzo la somma potrebbe superare i 400 milioni.
Il ministro Lezzi ha inviato la richiesta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per un incontro con il presidente Marco Marsilio e con Febbo per definire ogni aspetto di sinergia con altri CIS - es. Molise, Provincia di Foggia, Basilicata, Sardegna, includendo anche il CIS Abruzzo in un più ampio programma nazionale e territoriale di sviluppo ed accelerazione di investimenti per lo sviluppo economico, l'occupazione e la competitività. «Sarà pertanto adesso mia intenzione», continua Febbo, «incontrare nel più breve tempo possibile il ministro Lezzi e proporre l'allargamento del CIS all’intera regione in modo che sia reso operativo nel più ampio contesto della programmazione dello sviluppo territoriale nazionale».
«Il Cis», aggiunge Febbo, «attivato con il supporto del Polo di Innovazione regionale per il Turismo - Abruzzo Innovatur - rappresenta l'elemento cardine di un programma importante di Investimenti Territoriali Integrati (ITI) pubblici e privati, così come suggerito dalla Unione europea fra gli strumenti innovativi da utilizzare nel periodo 2014/2020. Inoltre questo strumento prevede che agli investimenti iniziali oggi inseriti nel Cis con copertura finanziaria a valere su Masterplan Abruzzo e nel Piano per il Sud, possono essere aggiunti altri investimenti per lo sviluppo turistico ed economico regionale, che potranno quindi trovare anch'essi, grazie proprio al CIS, le stesse opportunità di velocizzazione ed ottimizzazione di spesa».
Il CIS Abruzzo assume infine anche un importante valore come strumento strategico e «chiave abilitante» in termini di «Smart Strategy» per la attivazione di un processo innovativo, complesso e coordinato, ovvero un modello innovativo nello sviluppo turistico che può essere connesso e collegato anche ad altri CIS che nel frattempo sono stati definiti e allestiti direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.