Costa teatina, Comuni contro commissario
CHIETI. I sindaci di San Vito Chietino, Rocca San Giovanni e Villalfonsina Rocco Catenaro, Gianni Di Rito e Mimmo Budano hanno scritto una lettera la ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti nella...
CHIETI. I sindaci di San Vito Chietino, Rocca San Giovanni e Villalfonsina Rocco Catenaro, Gianni Di Rito e Mimmo Budano hanno scritto una lettera la ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti nella quale criticano l'operato del Commissario incaricato di predisporre la perimetrazione provvisoria del Parco Nazionale della Costa Teatina Pino De Dominicis.
I sindaci ribadiscono il no all’istituzione del parco nazionale con particolare riferimento alla «inevitabile creazione del direttivo dell'Ente parco, quale organo sovraordinato ai Comuni, che escluderà i Sindaci - e quindi i cittadini - dalla gestione del territorio». Fanno rilevare inoltre al ministro che «il commissario ha svolto il suo incarico senza alcuna concertazione né con i Sindaci (incontrati un'unica volta a Fossacesia il 5 dicembre 2014) né con le relative amministrazioni che rappresentano le Comunità locali. Questo è un aspetto assolutamente rilevante», dicono i tre sindaci, «perché, oltre alla Regione, i Comuni (proprio perché espressione diretta dei cittadini) sono gli unici soggetti, ai quali la legge sull’istituzione dei parchi attribuisce potere-dovere di partecipare al procedimento di istituzione del parco e che, quindi, il Commissario avrebbe dovuto obbligatoriamente consultare costantemente. A ciò si deve aggiungere», aggiungono i sindaci, «il fatto che il Commissario non ha mai consultato gli uffici tecnici comunali nè ha acquisito presso gli stessi gli elementi conoscitivi e tecnico scientifici disponibili».
I sindaci dicono anche di non avere aluna cartografia della proposta di perimetrazione nè delle diverse aree di protezione graduale individuate, e criticano il fatto che il commissario« ha anche predisposto delle “misure di salvaguardia” andando, quindi, ben oltre il compito affidatogli».

