Crac banche, Zanetti rassicura sui rimborsi

Il viceministro a Pizzoli: «I piccoli risparmiatori potranno essere risarciti» Ma il comitato contesta l’arbitrato previsto oltre una soglia di investimento
L'AQUILA. Non è servito l'incontro di ieri con il viceministro all'Economia Enrico Zanetti a calmare gli animi dei tanti clienti del comitato “Difesa dei risparmiatori della Banca Etruria” di Pizzoli, il primo comitato sorto dopo l'approvazione del decreto Salva banche che il 22 novembre scorso ha bruciato decine di milioni di euro dei risparmiatori delle quattro banche fallite. Oltre all'Etruria, anche Carichieti, Cariferrara, Banca Marche. I risparmiatori di Pizzoli avrebbero voluto sentire dal viceministro soluzioni diverse dall'arbitrato. Niente di tutto questo secondo il referente del comitato Domenico Ioannucci, che insieme a una delegazione di Pizzoli (c'era anche il sindaco Gianni Anastasio) ha incontrato il vice di Padoan, ieri all'Aquila per una serie di incontri istituzionali e di appuntamenti elettorali in regione, al fianco dell’onorevole Giulio Sottanelli, deputato di Scelta Civica e presidente di Abruzzo Civico. «Non ci ha rassicurato sull'unico punto che avremmo voluto sentire: l'eliminazione di una misura discriminatoria come l'arbitrato», ha spiegato Ioannucci. Misura che in qualche forma resta. Zanetti ha in sostanza ribadito che la prossima settimana sarà approvato il decreto per il rimborso degli obbligazionisti e degli azionisti. Un provvedimento atteso dallo scorso 31 marzo: «Siamo un po' in ritardo», ha detto il viceministro, «ma l'importante è che passi il principio difeso nell'emendamento dell'onorevole Sottanelli, ossia che tutti coloro che non sono stati adeguatamente informati riavranno i soldi per intero e senza che l'Europa possa dire nulla. Il ritardo è stato dovuto proprio al lavoro per salvaguardare le regole europee, perché oltre una certa soglia ci sia un accertamento caso per caso, mentre per i piccoli risparmiatori, per investimenti contenuti e di basso reddito si presume che chi gestisce il risparmio non abbia fornito un'adeguata informazione. Per loro si può ottenere il rimborso bypassando l'arbitrato». Proprio questo è il passaggio che non piace ai risparmiatori di Pizzoli. Zanetti ha confermato che il governo è consapevole della situazione anomala rappresentata da Pizzoli, un Comune di 5.000 abitanti, con una percentuale altissima di persone (1.500) che si sono ritrovate senza più risparmi. «Non siamo stati affatto rassicurati», ha spiegato Ioannucci, «se viene accertato che un prodotto finanziario è anomalo e che è stata nascosta la sua alta percentuale di rischio (60%) dalla banca», ha chiesto Ioannucci, «perché se ad acquistarlo è stato un risparmiatore che ha investito una cifra maggiore, non può recuperarla?». In questo modo «chi ha investito e perso di più dovrà, poi, essere giudicato da un giudice che dovrà dire se abbiamo diritto o no al rimborso dei soldi guadagnati in anni di lavoro. Per noi è un'ingiustizia».
Marianna Gianforte

