«Crisi, ritrovare il confronto»

14 Dicembre 2014

Appello alla Regione: siamo vicini ai temi dello sciopero

PESCARA. «Le tematiche portate in piazza venerdì 12 dai sindacati abruzzesi, dal precariato di oggi alla paura del futuro, sono molto vicine all'enorme disagio che vivono oggi le piccole imprese». Lo afferma Enzo Giammarino, direttore regionale di Confesercenti Abruzzo. «Il mondo del lavoro autonomo è una delle vittime più evidenti della crisi e dell'inadeguatezza delle misure economiche messe in campo finora» spiega Giammarino «non occorre guardare lontano per vedere che non c'è traccia di ripresa nei consumi interni, e che per le piccole imprese, carne viva della nostra economia, l'uscita dal tunnel non si vede neppure. Il mondo del commercio, dell'artigianato, dei servizi» sottolinea ancora il direttore di Confesercenti «non può che essere vicino a chi chiede potere d'acquisto, occupazione, stabilità economica, diritto a costruire un futuro. Solo dando risposte a queste domande potrà riprendersi anche il mercato interno, senza il quale nessun aumento dell'export potrà ridare fiato al cuore della nostra economia regionale. Perché occorre prendere atto che esistono due economie in Abruzzo, e che non è ipotizzabile sostenere, seppur con sforzi meritevoli, solo chi è propenso all'export: non basta». Un discorso che vale anche per il turismo, secondo Giammarino, «che per tornare a livelli di sviluppo ha bisogno inevitabilmente anche di un forte mercato interno. Anche per questo è necessario trovare subito un luogo di confronto con la Regione». Anche di questo si parlerà nella mattina di mercoledì a Chieti, nel meeting regionale dell'associazione.