Cucciolo di orso bruno trovato morto nel Parco

L’esemplare ha pochi mesi, è stato rinvenuto nel comune di Settefrati appena fuori dalla zona di protezione del Pnalm. Si indaga sulle cause
PESCASSEROLI. Perde un altro orso bruno marsicano il Parco nazionale d'Abruzzo. Questa volta si tratta di uno splendido cucciolo, un esemplare di circa 6-7 mesi, di sesso femminile, apparentemente in buone condizioni di salute. Non si esclude per questo che possa trattarsi di avvelenamento.
Lo hanno trovato morto giovedì sera intorno alle 20, in località “Marzara” nel Comune di Settefrati, appena fuori della zona di protezione esterna del Parco, nel versante laziale.
Guardiaparco e Forestale stanno indagando senza sosta alla ricerca di ogni indizio, ma finora non è stato possibile stabilirne la causa della morte. Il decesso è stato fatto risalire a poche ore prima del ritrovamento da parte degli agenti del servizio di sorveglianza, che hanno rinvenuto la carcassa del piccolo plantigrado sulla sede stradale senza nessun tipo di lesione apparente. Sul luogo sono immediatamente intervenuti anche il direttore del parco Dario Febbo, il veterinario e il responsabile delle guardie del Pnalm per effettuare tutti i rilievi del caso. E’ probabile che il cucciolo deceduto sia uno dei due avvistati insieme alla madre nei giorni scorsi, nel corso della operazione di conta delle femmine con piccoli, per monitorare costantemente la vitalità della preziosa popolazione di orsi marsicani; conta ancora in corso. «La morte dell’orso», commenta il presidente del Parco, Antonio Carrara «riconferma l’estrema difficoltà dell’azione di conservazione e richiama tutti gli Enti coinvolti a collaborare e a rispettare strettamente gli impegni assunti con la firma del protocollo del marzo scorso per la tutela dell’Orso bruno marsicano».
La carcassa è stata trasportata nella sede dell’Ente Parco, a Pescasseroli, da dove già oggi verrà conferita in un centro specializzato per effettuare tutti gli accertamenti finalizzati ad individuare la causa della morte. «Il fatto che è stato avvistato insieme alla madre e a un altro cucciolo» precisa Carrara «lascia pensare che la morte sia imputabile ad altre cause, altrimenti l'eventuale presenza di veleno avrebbe messo a rischio anche gli altri esemplari». Il presidente nazionale dell’Arci Caccia Osvaldo Veneziano ha scritto al presidente del parco Carrara per esprimere solidarietà e disponibilità a collaborare.
Massimiliano Lavillotti
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