D’Agostino, l’unico pm italiano al Consiglio d’Europa

31 Dicembre 2014

PESCARA. Ha superato la selezione europea e, unico magistrato italiano, è stata scelta per sedere al consiglio d’Europa a Strasburgo dove lavorerà all’interno del “Greco”, l’organo di controllo...

PESCARA. Ha superato la selezione europea e, unico magistrato italiano, è stata scelta per sedere al consiglio d’Europa a Strasburgo dove lavorerà all’interno del “Greco”, l’organo di controllo acronimo di Gruppo di Stati contro la corruzione.

È il pm pescarese Valentina D’Agostino, 45 anni, sposata, madre di due figli, che probabilmente già da febbraio 2015 (manca solo l’avallo formale del Csm) lascerà la Procura di Pescara per volare a Strasburgo dove ricoprirà il prestigioso incarico che la porterà a confrontarsi sul tema della corruzione a livello internazionale, contribuendo a scrivere le linee guida contro la corruzione per i 49 Stati membri. Alla prestigiosa esperienza internazionale nella città sede del Parlamento Europeo, D’Agostino approda dopo aver partecipato al bando europeo e sostenuto un colloquio in cui, oltre a dimostrare la perfetta conoscenza dell’inglese ha risposto alle domande sull’attività dell’organo di controllo contro la corruzione.

Ma è anche a Pescara che il magistrato si è occupato di uno dei reati più gravi contro la pubblica amministrazione mettendo le mani – tra le tante inchieste – in quella etichettata come “il partito dell’acqua” e contestando la corruzione all’ex parlamentare ed ex presidente dell’Ato Giorgio D’Ambrosio. Accanto al peculato, alla truffa e, quindi, ai viaggi privati e ai pasti catalogati come «spese di rappresentanza», il pm si è soffermato anche sulla corruzione e sulla presunta laurea che D’Ambrosio avrebbe comprato con l’aiuto di un docente di Scienza manageriali.

Tra le inchieste più recenti di D’Agostino c’è anche quella che ha riguardato la morte del calciatore del Livorno Piermario Morosini e per cui sono finite alla sbarra tre persone. Ma a Strasburgo il pm, figlia dell’ex questore Nicola D’Agostino, si occuperà in particolare di monitorare la legislazione di tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa in tema di corruzione. Un lavoro meno investigativo rispetto a quello che ha svolto finora nella procura di Pescara, ma legato alla linee guida e alla normative anti-corruzione in un’ottica internazionale. Il gruppo di Stati contro la corruzione dove lavorerà il magistrato pescarese è stato istituito nel 1999 dal Consiglio d’Europa – principale organizzazione di difesa dei diritti umani dell’Europa – proprio per monitorare il rispetto delle norme anti-corruzione dell’organizzazione. (cr.pe.)

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