D’Alessandro: «L’autonomia ci costerebbe 70 milioni»
PESCARA. La «non posizione» del presidente della Regione Marco Marsilio sulla questione della maggiore autonomia regionale «è insopportabile». Lo dice il deputato del Pd Camillo D’Alessandro...
PESCARA. La «non posizione» del presidente della Regione Marco Marsilio sulla questione della maggiore autonomia regionale «è insopportabile». Lo dice il deputato del Pd Camillo D’Alessandro commentando le dichiarazioni del governatore sull’iniziativa delle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Il governatore ha detto di essere d'accordo con la riforma «se si punta a un dimagrimento delle funzioni dello Stato», ma che questo «non può avvenire a vantaggio di alcuni e a danno di altri». Si è detto invece contrario «se l'autonomia di alcune regioni si fa in danno di altre. I paletti ci sono», ha concluso, «basta rispettarli, nel solco del principio solidaristico e dell'unità nazionale».
Per D’Alessandro si tratta di una posizione pilatesca. «Marsilio Parla come se non ci fossero già proposte scritte che producono esattamente gli effetti contrari di quanto da lui auspicato», dice il deputato Pd, «Marsilio deve fare i conti con le proposte che ci sono e con gli effetti che dispiegano. Da un primo studio solo per l'Abruzzo Sarebbero circa 70 milioni di euro di trasferimenti in meno l'anno solo per l'Abruzzo e circa 3 miliardi per tutto il sud. Poi ci sono gli effetti indiretti su sanità, scuola, sociale, Istruzione primaria e secondaria incalcolabili oggi economicamente ma chiaramente calcolabili in termini di minore qualità. Infine sono tagliati ulteriori 61 miliardi al sud per le infrastrutture a causa del calcolo investimenti peso anagrafico ovvero numero di cittadini. E rispetto a tutto questo? Marsilio sta ancora cercando di capire», conclude il deputato del Pd.

