D’Alfonso va in ferie e ricorda i fondi Ue per imprese e ricerca

PESCARA. «Aiuti alle imprese anche con accesso al credito e poi Fondi per ridurre il rischio idrogeologico, ricerca, sviluppo, innovazione, Città capoluogo e per ambiente e cultura. Un investimento...
PESCARA. «Aiuti alle imprese anche con accesso al credito e poi Fondi per ridurre il rischio idrogeologico, ricerca, sviluppo, innovazione, Città capoluogo e per ambiente e cultura. Un investimento importante di oltre 231 milioni di euro che ci vedono fra le prime regioni ad usufruire di questi stanziamenti rientranti nel Por-Fesr». Il governatore Luciano D’Alfonso stacca almeno per un giorno e a chi lo critica di immobilismo risponde con i fondi che la Commissione Ue ha sbloccato adottando il Programma operativo della Regione. I pilastri del piano sono: sviluppo della banda larga, riduzione del rischio idrogeologico, innovazione nelle Pmi e sviluppo urbano sostenibile. L'investimento è di 231,5 milioni di euro, di questi 115,7 vengono stanziati dall'Ue (attraverso il Fesr), la parte restante è di cofinanziamento nazionale. Fondi che la giunta regionale aveva già preannunciato – in particolare queli per la Banda larga e per i lavori contro il dissesto – tanto da avviare i relativi bandi.
Il programma destina 65 milioni alla competitività del sistema produttivo, 45 alla ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione, 26 alla diffusione dei servizi digitali, 25 alla riduzione del rischio idrogeologico, 23 alla promozione di un'economia a basse emissioni di carbonio così come allo sviluppo urbano sostenibile e 15,5 alla tutela e valorizzazione delle risorse naturali e culturali. Tra i principali risultati attesi: assunzione di 100 ricercatori nelle imprese, su un totale di 220 nuovi posti di lavoro; investimenti in oltre 400 Pmi; nascita di 120 start-up; estensione a 1.500 abitanti delle misure di prevenzione delle alluvioni.
«Si tratta di un grande risultato anche correggendo le 192 osservazioni ricevute a febbraio sul lavoro fatto in precedenza», è la “pizzicata” di D’Alfonso all’amministrazione precedente di centrodestra: «Abbiamo riassorbito le critiche che riguardavano la polverizzazione degli interventi e mancanza di indicazioni di valutazione».
«Un'altra operazione che non ha né capo né coda e dimostra quanto evidenziato a più riprese, anche dal Sole24ore: questa Regione non sa spendere i fondi europei, ha enormi difficoltà nella programmazione ma soprattutto continua ad agire con approssimazione», è la replica dei consiglieri regionali del centrodestra. In particolare Fi, Abruzzo Futuro e Ncd prendono spunto dall’assegnazione di risorse Fesr alla strada provinciale 43 Prati di Tivo - Pietracamela, per chiedere come si fa a riprogrammare il piano a quattro mesi dalla sua chiusura? «I problemi», fanno notare, «ricadrebbero sulla Provincia se non si riuscisse ad aggiudicare e spendere le risorse nel rispetto della tracciabilità».(cr.re.)
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