Da 400mila tappi i soldi per i progetti in Tanzania

16 Maggio 2016

CASTEL FRENTANO. Le decine di sacchi di iuta sono appoggiate al muro dell’antico palazzo marchesale; poco oltre l’orchestra dell’Istituto comprensivo Di Loreto accorda gli strumenti, altri alunni...

CASTEL FRENTANO. Le decine di sacchi di iuta sono appoggiate al muro dell’antico palazzo marchesale; poco oltre l’orchestra dell’Istituto comprensivo Di Loreto accorda gli strumenti, altri alunni arrivano e si siedono in piazza Caporali. È stata una giornata di festa e solidarietà quella che si è svolta a Castel Frentano, e a spiegarlo è stato Nadia Giordano, che per 37 anni si è occupata di riabilitazione psichiatrica come assistente sociale e ora è referente dell'associazione "Ripensiamo il Centro storico" di Castel Frentano. Nadia, con il contributo fattivo del sodializio, fa incetta di tappi che poi rivende ad aziende private in modo da poter poi realizzare, con i soldi ricavati, progetti di approvvigionamento idrico in Tanzania. «Questa volta siamo riusciti a raccogliere 400mila tappi di plastica, quelli che troviamo su tutte le bottiglie, sono 900 chili, un anno di raccolta». dice orgogliosa. «Quando Nadia ci ha proposto l’iniziativa», racconta Ivana Rulli, presidente dell’Associazione, «abbiamo subito capito l’importanza e quindi ci siamo messi a sua disposizione».

I tappi sono stati acquistati dalla PlastService, azienda di Castel Frentano, per 160 euro, prezzo di mercato del prodotto. «La plastica dei tappi è di tipo pregiato, diversa da quella della bottiglia», riprendono Nadia e Ivana, «ringraziamo l’azienda perché ha capito le motivazioni dell’iniziativa e ci ha dato un proprio contributo, ringraziamo anche le diverse attività commerciali, non solo di Castel Frentano: uffici, scuole, privati che, con una gara di solidarietà, hanno formato una rete di raccolta. Siamo pronti a rilanciare la stessa iniziativa».

I soldi sono stati inviati al Centro mondialità sviluppo.

Matteo Del Nobile

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