Dal diploma al lavoro Nascono i Poli tecnici scuole-imprese

Via libera al Piano triennale per l’istruzione e la formazione Individuate 6 linee strategiche, un Its su mobilità e trasporti?
PESCARA. Con l'obiettivo di generare occupazione, nascono i Poli tecnico-professionali (Ptp), cioè reti pubblico-private che raggrupperanno istituti tecnici superiori, organismi di formazione ed imprese. A prevederli è il nuovo Piano triennale degli interventi per l'istruzione e la formazione tecnica superiore 2016-2018, la cui finalità è quella di potenziare l'istruzione tecnica superiore. Vale a dire gli Istituti tecnici superiori (Its) e i percorsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) che, ponendosi su un piano di complementarità rispetto al sistema universitario, sono rivolti a tutti coloro i quali, in possesso di un qualsiasi tipo di diploma, vogliano accrescere le proprie competenze tecniche e tecnologiche, per poi lavorare nel tessuto produttivo abruzzese.
I dettagli del Piano, approvato dalla giunta regionale, sono stati illustrati dall'assessore all'Istruzione e alla Formazione, Marinella Sclocco, dal dirigente del settore Istruzione, Carlo Amoroso, e dal direttore dell'Ufficio scolatico regionale, Ernesto Pellecchia.
Oltre alla nascita dei Ptp, il Piano, finanziato con le risorse del Programma operativo regionale Fse Abruzzo 2014-2020 - Obiettivo “Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione”, prevede proprio la valorizzazione di Its e Ifts. Entrambi rispondono alla comune istanza di garantire una specializzazione tecnica e professionale, l'Ifts si connota per una dimensione di specializzazione più mirata e puntuale.
In Abruzzo gli Its sono quattro: quello della moda a Pescara, della meccatronica a Lanciano, dell'agroalimentare a Teramo e dell'Energia all'Aquila. Si valuta, inoltre, la possibilità di aprirne un altro su mobilità e trasporti.
Nel piano vengono individuate sei filiere produttive e formative strategiche per lo sviluppo regionale: meccanica, meccatronica e automazione; energia, costruzioni e abitare-eca; agroalimentare; tessile, abbigliamento e calzaturiero; trasporti e logistica-mobilità sostenibile; turismo.
Secondo Marinella Sclocco, una delle grandi novità è rappresentata proprio dai poli tecnico-professionali: «Grazie allo strumento dei contratti di rete, nasceranno delle reti pubblico-private che raggrupperanno istituti tecnici superiori, organismi di formazione ed imprese, con l'obiettivo primario di arrivare a generare occupazione». «Alcuni strumenti della formazione “on the job”, cioè quella svolta all'interno delle imprese, come, ad esempio, le botteghe scuola», evidenzia l'assessore, «sono già operativi. Si tratta di un sistema all'interno del quale saranno le imprese stesse ad indicare alle scuole ed agli organismi di formazione quali sono le figure richieste dal mercato del lavoro. Pertanto, la formazione, sia la parte teorica che quella pratica, dovrà essere calibrata in modo tale da consentire ai ragazzi, alla fine del corso, di trovare subito occupazione nelle aziende». «L'Abruzzo fa un importante passo in avanti», sottolinea il direttore Pellecchia, « Dobbiamo lavorare per far sì che gli studenti abruzzesi, al termine del percorso scolastico, possano spendere completamente le proprie competenze».
Lorenzo Dolce
©RIPRODUZIONE RISERVATA

