Dalla Fater un regalo rosa alla ricerca sul cancro

Iniziativa a favore delle donne dell’azienda abruzzese con Fondazione Veronesi «L’obiettivo è sensibilizzare alla prevenzione e finanziare otto borse di studio»
PESCARA. Si chiama “Pink is Good”(“rosa è buono”) ed è il progetto che Fater spa – azienda abruzzese attiva dal 1958 nello sviluppo di prodotti di igiene per la famiglia – ha avviato in partnership con la Fondazione Umberto Veronesi per contribuire a combattere il tumore al seno fra le donne. Un’iniziativa portata avanti con il brand Lines e che oggi, 8 marzo, festa della donna, acquista un valore aggiunto: fino al 30 giugno infatti Lines donerà minuti alla ricerca scientifica, sensibilizzando le donne sull’importanza della prevenzione.
Al direttore generale Fater Piero Tansella abbiamo chiesto contenuti e obiettivi del progetto.
Com'è nata l'idea di appoggiare la campagna di prevenzione tra le donne?
«Un motivo su tutti: la vicinanza di Lines alle donne e l’attenzione alle loro esigenze e al loro benessere. È una forte responsabilità che sentiamo anche come leader di mercato, una responsabilità che guida tutto ciò che facciamo: dallo sviluppo dei nostri prodotti, alle iniziative che realizziamo e supportiamo. Il tumore al seno purtroppo è molto diffuso ed è fondamentale riuscire ad individuarlo nelle primissime fasi. Oggi, grazie alla ricerca, guarisce infatti oltre il 90% delle donne nella fase iniziale della malattia. Abbiamo scelto questa partnership con la Fondazione Veronesi nell'ambito del Progetto Pink is Good perché da molti anni è un punto di riferimento nel campo della ricerca scientifica e della prevenzione.
In sintesi, in che cosa consiste il progetto? Come in sostanza Lines donerà delle ore?
«La meccanica dell'iniziativa Lines ha un duplice obiettivo: da un lato offrire il contributo alla ricerca attraverso la donazione di minuti; dall'altra il coinvolgimento diretto delle donne attraverso un volano di informazioni che ha l'obiettivo di sensibilizzarle sul tema e accrescere la loro attenzione verso la prevenzione.
Infatti, saranno proprio le donne italiane il motore attivo dell'iniziativa: dall'8 marzo al 30 giugno con l'acquisto di una confezione di assorbenti Lines, verranno donati minuti alla ricerca scientifica della Fondazione Veronesi.
In particolare, la consumatrice, inserendo sul sito internet www.Lines.it il codice univoco contenuto all'interno della confezione acquistata, permetterà di donare: 2 minuti di ricerca per ogni pacco di Lines è, 2 minuti di ricerca per ogni pacco doppio di Lines Seta Ultra e di Lines Petalo Blu; un minuti di ricerca per ogni pacco standard di Lines Seta Ultra e di Lines Petalo Blu. I minuti virtuali donati dalle donne attraverso l'acquisto delle confezioni Lines si tradurranno in contributo economico concreto per finanziare borse di studio per i ricercatori della Fondazione Veronesi impegnati nello studio del tumore al seno».
Qual è l’obiettivo che intendete raggiungere?
«Ci piace pensare che grazie al contributo di Lines e di tutte le donne che sosterranno questa iniziativa, la Fondazione Veronesi potrà beneficiare della ricerca di almeno 8 giovani scienziati ».
Sostenere giovani ricercatori e sensibilizzare le donne a maggiori controlli: come si combinano questi due aspetti?
«Sono molto legati fra di loro: da un lato supportiamo la ricerca affinché il problema possa essere risolto definitivamente; dall'altro, cerchiamo di accrescere fra le donne la consapevolezza della prevenzione affinché il problema non insorga o venga trattato in fase iniziale».
Fater ha sede a Pescara, quanto e che cosa fa l'azienda per il territorio? Esiste un programma in questo senso?
«Credo che l'impegno più importante di Fater sia mantenere l'eccellenza in tutto ciò che facciamo. Questo genera una ricaduta positiva in termini di occupazione, cultura industriale e valore creato. Inoltre, per quanto riguarda iniziative di responsabilità sociale, abbiamo consolidato da anni una partnership con il Banco Alimentare e sosteniamo di volta in volta altre associazioni e istituzioni locali nello sviluppo delle loro iniziative. Ad esempio, recentemente abbiamo sostenuto l'Istituto superiore Luigi di Savoia di Chieti per l'acquisto di strumenti di laboratorio da utilizzare nell'ambito della manifestazione "Gara nazionale di chimica 2015", ma che arricchiranno comunque la dotazione didattica della scuola stessa».
In quale altro modo e dove Fater è impegnata nell'attività di ricerca?
«Ogni anno organizziamo insieme alla società Fameccanica.Data un "mercatino di beneficenza" con nostri prodotti e con altri beni di largo consumo. Il ricavato di quest'anno, 296mila euro, è stato interamente donato a Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche rare».©RIPRODUZIONE RISERVATA

