Denti, analisi, tac e risonanza Dove colpisce il taglia-esami

4 Marzo 2016

Vanno al privato tutte le cure odontoiatriche, a meno che non si abbia meno di 14 anni Fuori dal decreto indagini strumentali come ecografie, doppler, gastro e colonscopie

PESCARA. All’inizio, le prestazioni identificate dal Decreto Appropriatezza erano in totale 180, “di cui 35 odontoiatriche, 53 di genetica, 9 relative a Tac e risonanza magnetica (degli arti e della colonna), 2 di dialisi e 4 di medicina nucleare. La somma delle prestazioni di allergologia e di laboratorio (non differenziate) dovrebbe essere pari a 77”. Nel testo definitivo però, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 gennaio 2016, le prestazioni tagliate sono aumentate, passando da 180 a 203. Vediamo nel dettaglio cosa succede.

ODONTOIATRIA

La bozza di decreto si limita a specificare per ciascuna prestazione i soggetti beneficiari (minori fino a 14 anni, vulnerabili per motivi sanitari e per motivi sociali), lasciando alle Regioni il compito di fissare le soglie di reddito o di Isee che definiscono la vulnerabilità sociale.

GENETICA

E’ questo l’unico caso in cui viene citato il coinvolgimento di una società scientifica, la Società italiana di genetica umana (Sigu). Il principio esposto è che tali esami “saranno riservati alla diagnosi di specifiche malattie” e “non sarà più possibile prescriverli per una generica mappatura del genoma o a fini di ricerca”.

ALLERGOLOGIA

Il testo prevede che “alcuni test allergologici e le immunizzazioni (ndr i cosiddetti vaccini) siano prescritti solo a seguito di visita specialistica allergologica”. La reale efficacia delle immunizzazioni è ampiamente oggetto di dibattito in letteratura, ma sulla loro importanza non sembrano esserci dubbi.

COLESTEROLO E TRIGLICERIDI Si stabilisce che “in assenza di qualsiasi fattore di rischio, come ipertensione, familiarità, obesità, diabete, cardiopatie e iperlipemie (ndr condizione metabolica caratterizzata dall’aumento nel sangue di sostanze appartenenti alla classe dei lipidi), colesterolo e trigliceridi siano ripetuti ogni 5 anni».

In questa affermazione sembra però che non si tenga conto del fatto che 5 anni potrebbero essere eccessivi per alcune categorie di soggetti e restrittivi per altri. E ancora, i fattori di rischio elencati non sembrano coincidere pienamente con quelli previsti dalla Carta del rischio cardiovascolare stilata all’interno del Progetto cuore dell’Istituto superiore di sanità. In particolare, viene ignorato tra i fattori il fumo di sigaretta.

DIALISI

Il decreto così recita: “Le condizioni di erogabilità sono riservate alle metodiche dialitiche di base (domiciliari e assistenza limitata) che risultano appropriate solo per pazienti che non presentano complicanze da intolleranza al trattamento e/o che non necessitano di correzione metabolica intensa”.

MEDICINA NUCLEARE

Il testo riporta semplicemente che “si tratta di 4 prestazioni di interesse assolutamente specialistico legate a patologie gravi di tipo neoplastico”.

DIAGNOSTICA STRUMENTALE

Ad eccezione delle 9 prestazioni legate a Tac e Risonanza magnetica, tutta la diagnostica strumentale è stata tenuta fuori dai tagli.

Via libera a doppler, colonscopia, gastroscopia, ecografia addome e pelvi, ecocardiografia. Certo, sottoporsi a questi esami è corretto nel rispetto dei protocolli di prevenzione e diagnosi precoce, ma i conti alla fine bisognerà farli lo stesso, questa volta con le lunghe liste d’attesa.

Melissa Di Sano

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