Di Baldassarre lascia l’Aca cerca il successore

L’amministratore firma l’avviso per le candidature, a settembre la selezione Il sindaco di Francavilla Luciani: «Ora ci vuole un manager a tempo pieno»
PESCARA. Il momento è arrivato. L'amministratore unico dell'Aca, l’Azienda comprensoriale acquedottistica, Vincenzo Di Baldassarre, ha firmato l’avviso pubblico per la selezione del suo successore da parte dell’assemblea dei soci. Dopo tre anni, con il bilancio tornato in attivo di 9 milioni di euro, e con un pezzo di politica che manifesta segni di insofferenza per l’amministratore, è dunque tempo di cambiare. Il bando è già arrivato sui tavoli dei 64 sindaci soci dell'azienda acquedottistica: a settembre dovrebbe essere pronta la rosa di nomi. Senza Di Baldassarre, ovviamente, che ha dichiarato al Centro e poi scritto sul sito dell’azienda di considerare esaurito il suo compito, anche se in questa intricata vicenda, tecnico-politica, tutto è possibile. Le domande di eventuali aspiranti dovranno essere presentate entro le ore 12 del 30 agosto. L’avviso arriva dopo l’ultima polemica tra Aca e Comune di Pescara per lo sversamento di residui fognari in mare, a causa della rottura, sabato, di una pompa di sollevamento della fogna nella zona della golena, che ha obbligato il sindaco Marco Alessandrini a firmare sabato il divieto di balneazione revocato solo ieri mattina. Un’ordinanza che polemicamente Di Baldassarre ha definito «politica» minimizzando i danni ambientali.
Tra i critici di Baldassarre c’è anche il sindaco di Francavilla Antonio Luciani che ieri ha espresso soddisfazione per l’avviso. Luciani chiedeva da tempo un nuovo amministratore, accusando Di Baldassarre di essere «troppo legato ai freddi numeri e per nulla all’efficienza e alla funzionalità» del servizio. «Apprendo con favore la notizia della pubblicazione dell’Avviso Aca», ha dichiarato ieri Luciani. «Se potessi offrirei la mia candidatura per spirito di sacrificio e servizio, ma oltre al fatto che la legge non lo consente per una questione di incompatibilità con il mio mandato di Sindaco di Francavilla, c’è un punto fondamentale: non avrei il tempo necessario per occuparmene. Dico questo per porre l’accento su quella che speriamo, io ed i sindaci dei Comuni che auspicavano un rinnovamento della governance dell’Azienda acquedottistica, che sia la caratteristica peculiare del prossimo Amministratore unico Aca: occuparsi di un’azienda che eroga servizi con i numeri come quelli di Aca, con i suoi 100 dipendenti, con un fatturato di circa 60 milioni di euro, richiede impegno totale. Non è possibile amministrarla part time, svolgere un’altra professione e dedicarvisi nei ritagli di tempo».
Dunque occorre un amministratore a tempo pieno, dice Luciani, «nell’ottica di un’efficienza che purtroppo in questi anni è venuta troppe volte a mancare». Luciani sottolinea di parlare a nome «dei sindaci che con me, durante l’ultima assemblea Aca, hanno sollevato assieme a me la questione relativa al mandato in scadenza dell’amministratore attuale, chiedendo ed ottenendo il rinvio di alcuni dei punti all’ ordine del giorno previsti in quella data».

