«Disciplina e onore prescindono dal processo»

25 Maggio 2016

«Il principio delle motivazioni delle sentenze è un principio costituzionale che non c’è in altri ordinamenti», dice Giuseppe Bellelli, procuratore di Sulmona, ex pm di Pescara, «si dice che i...

«Il principio delle motivazioni delle sentenze è un principio costituzionale che non c’è in altri ordinamenti», dice Giuseppe Bellelli, procuratore di Sulmona, ex pm di Pescara, «si dice che i cittadini restino interdetti di fronte a determinati esiti di processi e qui è stato citato il caso Bussi. Ma la sentenza Bussi non ha negato i fatti. I fatti ci sono e i cittadini, la politica, l’opinione pubblica di fronte a questi fatti possono prendere posizione a prescindere dalla qualificazione giuridica. Per stabilire se un pubblico ufficiale, un sindaco, un magistrato imputato di corruzione si siano comportati con disciplina ed onore nel rispetto del principio costituzionale non c’è bisogno di trincerarsi dietro ad un altro principio costituzionale che è la presunzione di non colpevolezza. Sono due piani diversi. Spesso questi piani si sovrappongono. La disciplina e l’onore prescindono dall’esito tecnico del processo».