Disoccupazione mai così alta da 20 anni

4 Giugno 2014

Il dato dei primo trimestre tocca in Abruzzo il 13,84%, aumentano le persone in cerca di lavoro

PESCARA. Disoccupazione al 13,8% in Abruzzo, nel primo trimestre 2014, con un aumento di 2,3 punti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e di 2,4 punti considerando l'intero 2013 (11,4%). Si tratta del peggior risultato in 20 anni. Peggio il mercato del lavoro abruzzese è andato solo nel secondo trimestre del 1995 dove la disoccupazione superò di poco il 14%.

Il dato regionale è anche al di sopra della media nazionale (13,6%). Cala anche il tasso di occupazione, pari al 53,2% (55,8% nello stesso periodo dello scorso anno e 54,8% a tutto il 2013). Lo rileva l'Istat. Le persone in cerca di occupazione sono passate dalle 65mila del primo trimestre dello scorso anno (63 mila nell'intero 2013) alle 76mila dei primi tre mesi 2014. Gli occupati sono scesi a 475 mila (500mila nello stesso periodo del 2013 e 490 mila a tutto lo scorso anno). A livello nazionale, il tasso di disoccupazione, nel primo trimestre del 2014, è cresciuto dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando al 13,6%.

Continua dunque la serie nera del mercato del lavoro abruzzese. Soffre in particolare l’industria, che ha perso quasi 25 mila posti di lavoro, e che vede circa 10mila lavoratori sostenuti dagli ammortizzatori sociali e molte vertenze aperte sul tavolo del ministero dello Sviluppo. A soffrire sono soprattutto le piccole e medie imprese non esportatrici che vedono le loro quote di mercato erose da concorrenti esteri molto più competitivi e agguerriti. Una difficoltà accresciuta dal calo dei consumi che in Abruzzo non accenna a invertire la rotta. Tiene invece la grande industria che ha ripreso a esportare migliorando la bilancia commerciale della regione.

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