Domenica il traffico è aumentato del 55 per cento

8 Giugno 2018

PESCARA. Dopo il caos traffico in autostrada di domenica, interviene la società concessionaria. «Nelle ore di punta di domenica scorsa», precisa la società Strada dei Parchi, «sul tratto dell’A24,...

PESCARA. Dopo il caos traffico in autostrada di domenica, interviene la società concessionaria. «Nelle ore di punta di domenica scorsa», precisa la società Strada dei Parchi, «sul tratto dell’A24, alla barriera di Teramo direzione traforo, sono entrate 7.134 auto, tutte fra le 16 e le 22. Rispetto alla media, il ponte del 2 giugno ha prodotto un aumento del transito del 55%. Proprio questo incremento del flusso di vetture è stato alla base dei rallentamenti segnalati. In qualunque caso, l’Azienda è oggi in grado di dimostrare che i disagi realmente subiti dagli automobilisti sono stati inferiori a quelli denunciati. I tempi di percorrenza medi sono stati superiori di soli 10/15 minuti». La società ricorda che «i rallentamenti, per via della riduzione di carreggiata obbligatoria, sono una costante in quel tratto di autostrada quando il traffico aumenta notevolmente, come domenica scorsa. Rallentamenti e file sono la conseguenza del fatto che nel traforo, proprio al centro del Gran Sasso, la carreggiata si restringe a una sola corsia, così da consentire l’entrata e l’uscita dai Laboratori di fisica nucleare. La presenza dei cantieri per i lavori di messa in sicurezza urgente dell’A24 ha solo evidenziato un problema che sistematicamente si verifica in quel versante del traforo». Si tratta di lavori di messa in sicurezza urgente antisismica, «lavori che hanno interessato 197 viadotti. E che si è operato per rendere più sicuri 2.052 tra pile e spalle dei viadotti, in un piano di anti-scalinamento necessario in una delle aree più sismiche d’Europa». Per questi lavori era prevista una durata di 18 mesi, «mentre noi contiamo di chiuderli dopo poco più di un anno. Per accelerare la messa in sicurezza sono state mobilitate oltre 750 persone al lavoro anche di notte».