Due brogliacci e la chiamata di D’Angelo
Il filone di indagine sul depistaggio parte dalla segnalazione, a nome di Gabriele D’Angelo, annotata sul brogliaccio del Coc di Penne da un volontario della Croce rossa a cui il cameriere dell’hotel...
Il filone di indagine sul depistaggio parte dalla segnalazione, a nome di Gabriele D’Angelo, annotata sul brogliaccio del Coc di Penne da un volontario della Croce rossa a cui il cameriere dell’hotel si rivolge la mattina del 18 gennaio 2017. Dell’annotazione scoperta dal legale della famiglia D’Angelo ne dà notizia un anno fa il Tg Abruzzo. Il servizio viene visto anche dal mare- sciallo a cui, nei giorni successivi alla tragedia, due dipendenti della Prefettura avevano mostrato un fogliettino strappato con la richie- sta di aiuto e un numero di telefono che il maresciallo scoprì essere di D’Angelo. Pensando che la segnala- zione del Coc fosse la stessa di quel foglietto, il maresciallo lo disse agli investigatori. Ma quando questi an- darono a verificare sul brogliac- cio della Prefettura, al 18 gennaio 2017, tra i tanti foglietti mancava quello di D’Angelo. E spulciando i tabulati dei Ris, gli investigatori scoprirono l’unica telefonata sparita: 4 minuti di conversazione che il cameriere di Rigopiano ebbe con la prefettura alle 11,38 di quel giorno. (s.d.l.)

