Due pareri scientifici sulle Maternità
PESCARA. L’assessore regionale alla sanità annuncia due nuovi consulti scientifici sui punti nascita. Non una “sospensiva” sul taglio delle Maternità, perché la procedura non verrà congelata, quanto...
PESCARA. L’assessore regionale alla sanità annuncia due nuovi consulti scientifici sui punti nascita. Non una “sospensiva” sul taglio delle Maternità, perché la procedura non verrà congelata, quanto il tentativo di dare ai territori interessati alla manovra altri elementi di giudizio. Mentre monta la polemica politica.
«Dopo la discussione in Consiglio regionale – dice Silvio Paolucci – è mia premura chiedere non soltanto la riconvocazione del Comitato del percorso nascita, che è un comitato scientifico, a conferma di quel tipo di impostazione, ma anche un parere, sul percorso che si sta facendo, all'Agenzia Sanitaria Nazionale; un parere tecnico scientifico a garanzia della salute degli abruzzesi, che verrà richiesto senza bloccare nessuna procedura in atto ed arriverà in poco tempo. Il mandato nella sanità abruzzese - ha ricordato Paolucci - è commissariale, ovvero i poteri non sono del Consiglio regionale, ma sono governativi e nell'ultimo tavolo di monitoraggio è stato nuovamente richiesto che per chiudere in questi sei mesi la procedura commissariale va riorganizzato, mettendolo in sicurezza, il percorso nascita. Deve venire il tempo in cui tutti, con chiarezza, possono comprendere che le risoluzioni non hanno alcun tipo di effetto vincolante, né in presenza di un rapporto normale Consiglio-Giunta, né, a maggior ragione, quando la sanità è commissariata».
Il riferimento è alla risoluzione del Movimento Cinque Stelle, approvata anche con i voti di cinque consiglieri di maggioranza, che impegna governatore e giunta a non chiudere i quattro punti nascita (Penne, Sulmona, Atri e Sulmona). L’assessore ricorda che non ha efficacia su un atto che D’Alfonso firma come commissario, il grillino Domenico Pettinari ribalta la questione e annuncia un esposto alla magistratura per la mancata applicazione della risoluzione. Forza Italia, con Nazario Pagano, riporta la questione nell’alveo politico: «Ora D’Alfonso è ostaggio dei suoi dissidenti».
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