Due uova di quaglia al giorno e togli l’allergia di torno

Come Emiliano e Alessandra Paccione hanno trasformato la loro fattoria di Ripa in un allevamento all’avanguardia
PESCARA. Le uova di quaglia sono poco conosciute e diffuse, eppure hanno mille proprietà. Lo hanno capito subito Emiliano ed Alessandra Paccione che circa quattordici anni fa hanno rilevato un allevamento di questo tipo di volatile e lo hanno organizzato al meglio nella loro "Fattoria Ale", di Ripa Teatina. Hanno costruito quattro gabbie con laboratorio attiguo e investito sul prodotto alternativo, che si caratterizza per una serie di proprietà nutrizionali e soprattutto per il basso contenuto di colesterolo.
«Da noi le uova di quaglia sono ancora poco apprezzate e infatti in Abruzzo ne vendiamo solo la minima parte», spiega Alessandra: «Il prodotto viene comprato molto nel Lazio, penso perché sul territorio c'è un'alta percentuale di stranieri. Eppure le uova di quaglia hanno tante proprietà benefiche. Io le faccio mangiare spesso a mia figlia che ora ha quattro anni perché sono molto più leggere di quelle di gallina».
La fattoria Ale ha vinto due anni fa con questo prodotto l'Oscar Green della Coldiretti, un concorso che premia l'importante lavoro di rinnovamento e sviluppo che gli agricoltori, soprattutto i giovani, portano avanti ogni giorno per rispondere alle esigenze sempre diverse del mercato.
Emiliano ed Alessandra, 45 e 41 anni, l'obiettivo lo hanno centrato in pieno. Le uova di quaglia sono alimenti ricchi di valori e proprietà nutrizionali. Hanno fosforo, calcio, potassio, proteine e vitamine. Inoltre contengono colesterolo hdl, cosiddetto “buono”, e non contengono il colesterolo ldl (“cattivo”)
Sembra che i bambini che consumano una dose giornaliera di due uova di quaglia, crescono più sani e forti e le loro difese immunitarie contro eventuali infezioni sono rafforzate. Inoltre le uova di questo volatile sono un'utile integrazione in caso di allergia in genere, e soprattutto se il problema riguarda i pollini di graminacee: infatti nelle uova di quaglia si trovano micro quantità di frumento, mais, orzo, segale, che vanno a costituire un'efficace terapia desensibilizzante a basso dosaggio. Per questo sono utilizzate dalle industrie farmaceutiche. Ma anche consumandone abitualmente ogni mattino a colazione si ottiene un rafforzamento del sistema immunitario, una sorta di vaccino, che migliora sensibilmente il metabolismo e ritarda l'invecchiamento naturale delle cellule.
Le uova di quaglia sono piccole, con guscio picchiettato di scuro. Raggiungono mediamente il peso con il guscio di 20-30 grammi e sono prodotte dalle quaglie a testa bruna allevate come pollame. Un uovo senza guscio pesa circa 9 gr, le uova di quaglia quindi sono circa un quinto delle uova di gallina. All'estero e soprattutto in Giappone sono un alimento di uso quotidiano, soprattutto consumate crude.
«Per recuperare le uova», racconta Alessandra, «le nostre gabbie hanno il pavimento obliquo che conduce ad un tunnel. Infatti le quaglie le depositano nei luoghi più disparati. Si mantengono fresche in frigo circa 28 giorni. Noi prepariamo qualche ricetta, ma uno dei modi più facili per consumarle è farle fritte e poi metterle sulla bruschetta con una spolverata di tartufo sopra e una foglia di insalata sotto».(a.mo.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

