E al Soccorso alpino è stata garantita l’attività

10 Gennaio 2016

PESCARA. È stata finanziata anche per quest’anno l'attività del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico dell'Abruzzo (Cnsas), che svolge il servizio pubblico di soccorso in montagna anche...

PESCARA. È stata finanziata anche per quest’anno l'attività del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico dell'Abruzzo (Cnsas), che svolge il servizio pubblico di soccorso in montagna anche medicalizzato con il Servizio di Elisoccorso del 118. Circa 130 i tecnici dislocati con sei stazioni alpine (L'Aquila, Teramo, Chieti, Penne, Avezzano e Sulmona) e due Stazioni speleologiche; circa 150 i soccorsi "svolti specificatamente in montagna", con oltre 200 persone soccorse o recuperate.

Il sostegno finanziario avviene grazie alla legge regionale, approvata nel maggio scorso, che incardina compiti e competenze del Cnsas Abruzzo sul modello di una analoga normativa della Regione Veneto, considerata all'avanguardia nel settore.

Il finanziamento è arrivato sulla base di un emendamento alla legge di stabilità approvato in consiglio regionale e presentato da Pierpaolo Pietrucci (Pd): «E' un altro passo a sostegno della realizzazione di una politica che guarda al turismo montano, estivo e invernale, e alla valorizzazione dei parchi e delle riserve, come una risorsa da spendere per il rilancio della regione».