E da Marramiero c’è il robot X-Tri da 100 quintali l’ora

Nuovo sistema di selezione unico in Abruzzo e fra i primi in Italia. «Così preserviamo produzione e alta qualità»
ROSCIANO. Si chiama X-Tri, ma non è una nuova trilogia cinematografica dedicata ai super eroi della Marvel. E' un magnifico robot che seleziona fino a 100 quintali di uva all'ora. Scopo: migliorare la qualità del vino. L'azienda vitivinicola Marramiero ci ha creduto ed ha fatto un investimento importante per averlo, prima in Abruzzo e tra le poche in Italia.
«Il nostro lavoro si è sempre basato sull'amore per la terra e l'attenzione per il progresso, il rispetto della tradizione e l'utilizzo delle tecnologie più moderne», spiega Enrico Marramiero, «e questa è la formula che ci spinge alla continua ricerca dell'eccellenza, tramite anche l'asservimento dei macchinari più moderni al fine di preservare l'alta qualità che si riesce ad ottenere in vigneto. Le macchine servono a semplificare o almeno rendere meno gravoso il lavoro dell'uomo, non eliminarlo».
In tale ottica è indirizzata la scelta da parte dell'Azienda Marramiero di introdurre, durante la vendemmia, un innovativo sistema di selezione e cernita delle uve adottato per la prima volta in Abruzzo e tra le prime in Italia.
La linea è costituita da una sgranellatrice per separare gli acini dal raspo, un roll feeder per la prima selezione del prodotto e contemporanea distribuzione omogenea degli acini e infine da questa selezionatrice automatica, la X-Tri della Protec, dotata di tre telecamere ottiche, ognuna deputata alla selezione di diversi elementi: la parte secca (acini, foglie e insetti) tramite sistema di illuminazione ad infrarosso nir, l'acino verde non maturo tramite sistema di illuminazione a luce rossa che rileva la quantità di emissione di clorofilla e gli acini ammuffiti con apposito sistema di illuminazione a luce bianca. L'esclusione degli elementi estranei identificati avviene con un getto d'aria che li allontana selettivamente.
«La X-Tri», riprende l’imprenditore, «dà la possibilità di una regolazione preliminare nella quale i sensori vengono istruiti al riconoscimento degli elementi da considerare estranei o degli acini da scartare, perché colorati diversamente in quanto poco maturi o in cattivo stato sanitario. La seleziona avviene ad una velocità e con una precisione impensabile per l'occhio umano». Un esempio di come la tecnologia possa contribuire ad arrivare a livelli qualitativi di eccellenza. «Sono convinto che il progresso e il rispetto della natura vadano a braccetto, purché tutto sia utilizzato in maniera sana», conclude Marramiero.(cr.re.)
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