E dalle opposizioni altre bordate su Marsilio

22 Ottobre 2019

TERAMO . «È come veder giocare un calciatore di Promozione e Maradona, non c’è confronto». Sandro Mariani, consigliere regionale di “Abruzzo in Comune”, ricorre a una metafora calcistica per...

TERAMO . «È come veder giocare un calciatore di Promozione e Maradona, non c’è confronto». Sandro Mariani, consigliere regionale di “Abruzzo in Comune”, ricorre a una metafora calcistica per paragonare il governatore Marco Marsilio al suo predecessore Luciano D’Alfonso. Per lui, che si professa «dalfonsiano di ferro», il confronto è impari. «Se qualcuno può dare un giudizio positivo sull’attuale governo regionale, lo ascolto volentieri», spiega, «ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti». Mariani evidenzia che «l’unica battaglia portata avanti finora è stata quella sul referendum per la legge elettorale che fa acqua da tutte le parti e ci ha fatto arrivare primi tra gli ultimi». Altro record negativo di Marsilio sarebbe coinciso con la lunga pausa estiva. «I 45 giorni di ferie di quest’anno, senza alcuna attività», spiega Mariani, «non si erano mai visti prima». Nel frattempo le questioni principali restano inevase. «Il piano sanitario non è stato ancora approvato», fa notare, «sono venuti in commissione a parlare della rete ospedaliera, ma poi si sono rimangiati tutto». Non va meglio, secondo lui, con il sistema di trasporto pubblico gestito da Tua. «È il caos», incalza, «non c’è stato alcun dialogo con le scuole e alla ripresa delle lezioni tantissimi studenti sono rimasti a piedi». Mariani, tra l’altro, puntualizza la sua collocazione politica. «Non sono mai andato via dal Pd», afferma, «ho ricevuto l’autorizzazione a candidarmi in una lista civica perché il partito mi aveva chiesto di allargare la base». Molto positivo il giudizio sul segretario regionale Michele Fina. «Con lui c’è molto feeling», conclude, «apprezzo il suo pragmatismo, di chiacchiere se ne sono fatte fin troppe».
Gennaro Della Monica