E Di Nicola lancia +Europa con Legnini

28 Dicembre 2018

Nel cartello elettorale figurano l’assessore uscente D’Ignazio, Di Florio, Pingue e Paolini

L’AQUILA. Prosegue, in Abruzzo, il percorso di radicamento territoriale di +Europa, il cartello elettorale che alle ultime politiche ha raccolto la Lista Bonino, Forza Europa di Benedetto Della Vedova e Centro Democratico di BrunoTabacci e che ora vuole diventare un partito in un congresso che si terrà a Milano nel 2019. Dopo la nascita del gruppo della provincia di Pescara – presentato la scorsa settimana alla presenza, tra gli altri, proprio di Della Vedova – ieri è stata tenuta a battesimo da Maurizio Di Nicola, consigliere regionale di Centro democratico, la costituzione del gruppo della provincia dell’Aquila. Tra le prime adesioni ci sono quelle di Elisabetta Vicini, consigliera del comune dell'Aquila e presidente della 5ª commissione Garanzia e controllo, Stefano Iulianella, sindaco di Pescina, Paola Federici, vice presidente della sezione aquilana dell’Acsi (Associazione centri sportivi italiani) e Giuliano Di Nicola, ex consigliere comunale dell'Aquila (nessuna parentela con Maurizio). La formalizzazione dei gruppi a livello provinciale è un passo propedeutico al lancio della lista che correrà alle regionali in sostegno di Giovanni Legnini. «Si chiamerà +Abruzzo», ha spiegato Di Nicola, che ha dato già per certa la propria candidatura. Insieme a lui, nella provincia dell’Aquila, dovrebbero essere della partita anche Fabio Pingue, consigliere comunale di Sulmona, e Alessio Monaco, consigliere regionale uscente di Regione Facile. Per quanto riguarda, invece, le altre province, a Chieti dovrebbe essere certa la candidatura di Lucrezio Paolini (anche lui consigliere regionale a fine mandato); a Teramo correrà Giorgio D’Ignazio (eletto, nel 2014, nelle fila del centrodestra e poi passato con il centrosinistra; attualmente è assessore al Turismo), mentre a Pescara ci riproverà Nico Di Florio, già capolista alla Camera per +Europa alle politiche. «Non vendiamo sogni, crediamo che in politica ci voglia serietà, anche nella comunicazione», ha detto Di Nicola, «oggi la distinzione non è più tra destra e sinistra ma tra sovranisti e europeisti. In Abruzzo ci vuole uno scatto di orgoglio, bisogna ripartire dagli investimenti e dal capitale umano, riportando qui le intelligenze andate via». Fare uno scatto anche per marcare una discontinuità con l'esperienza di governo targata D'Alfonso. «Anche se non tutto è da buttare» ha precisato Di Nicola: «rivendico, per esempio, il lavoro fatto sul bilancio». Tranchant, invece, il giudizio sugli altri candidati alla presidenza: «Dell’incapacità politica dei Cinque Stelle ho parlato molto in questi anni. Marsilio? In Abruzzo finora è venuto solo a fare le vacanze».
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