E in Consiglio è lite sui contributi Due milioni per eventi e festival

9 Novembre 2016

PESCARA. Nel giorno in cui i tre consiglieri regionali “ribelli” (vedere articolo in alto) hanno messo nero su bianco le loro condizioni per rimanere nella maggioranza di centrosinistra, in Consiglio...

PESCARA. Nel giorno in cui i tre consiglieri regionali “ribelli” (vedere articolo in alto) hanno messo nero su bianco le loro condizioni per rimanere nella maggioranza di centrosinistra, in Consiglio all’Aquila c’è stata un’altra giornata di polemiche e contrasti (anche nella stessa opposizione).

La discussione si è accesa in mattinata quando M5s ha denunciato «il mega marchettone di 2 milioni di euro distribuiti a pioggia con affidamenti diretti ad associazioni, centri culturali ed altre realtà» sul quale si erano messi d’accordo in commissione centrosinistra e centrodestra. Domenico Pettinari, annunciando «una forte opposizione», ha spiegato che che M5s aveva chiesto che i fondi venissero erogati secondo le leggi vigenti, «ma non c'è stato verso»: «Non faremo passare questa distribuzione a pioggia. Le case popolari cadono a pezzi e la maggioranza e il centrodestra fanno regalie».

I grillini sono poi passati all’elenco: un contributo di 80 mila euro al Festival dell'acqua promosso dall’Ersi (ente regionale servizio idrico) «società regionale peraltro non ancora entrata a regime», 10mila euro al Festival controsenso nel Comune di Sante Marie (L’Aquila), «il cui sindaco è il consigliere regionale della maggioranza di centrosinistra Lorenzo Berardinetti», 5mila euro per un evento di artisti su strada a Scerne di Pineto. « I contributi assegnati direttamente, complessivamente circa 2 milioni di euro, sono inseriti in un emendamento alla legge sui Centri di ricerca che secondo M5s, la maggioranza di centrosinistra e il centrodestra, «hanno tentato di approvare in commissione».

Il documento sarebbe dovuto arrivare nella seduta ordinaria pomeridiana del Consiglio ma la conferenza dei capigruppo ha fissato tra le polemiche a martedì 15 alle ore 11 la nuova convocazione dell'assemblea per discutere del progetto di legge. In un primo momento era stata ipotizzata per venerdì la continuazione della commissione consiliare, in quanto ieri non erano presenti i dirigenti che avrebbero dovuto esprimere il parere sulla copertura finanziaria alla legge richiesto dai consiglieri grillini. Oltretutto si era posta anche una questione procedurale sugli emendamenti.

Dopo una serie di riunioni la maggioranza aveva ipotizzato, poi, per sabato la nuova seduta dopo la commissione di venerdì, ma a quel punto è esplosa l'opposizione con Mauro Febbo (Forza Italia) che ha gridato a lungo e Sara Marcozzi (M5s) che ha fatto notare come «il calendario non lo stabilisce il Pd, ma la conferenza dei capigruppo». «Fate qualcosa per questa regione che sta morendo», ha aggiunto, «il vostro tempo è scaduto e prenderete una batosta, lo dicono i vostri sondaggi». Su D'Alfonso ha aggiunto che «farebbe meglio a stare in Consiglio a governare la Regione piuttosto che fare passerella a eventi sulle elezioni americane all'ambasciata a Roma».

Febbo ha affidato le sue riflessioni a una nota: «Resto sconcertato, allibito, indignato da quanto sta accadendo in consiglio regionale ormai da mesi. Siamo di fronte a una maggioranza che si è liquefatta, che non esiste più e che ci tiene in aula per discutere del nulla. Non c'è nessun progetto di legge all'ordine del giorno mentre l'Abruzzo sta precipitando e qualcuno preferisce corriere dietro alle fantasie sui porti, ai project financing a Renzi o Delrio».

In mattinata le due sedute straordinarie avevano portato all’approvazione dell’emendamento Fi sui migranti e al no al progetto alternativo di M5s sulle opere di laminazione delle piene del fiume Pescara.