E Pettinari propone il garante della terza età

10 Dicembre 2019

Il M5S non si fa sorpassare dal Carroccio: sua l’idea per tutelare i meno giovani che costa 30mila euro

PESCARA . Il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, (M5S), non si fa sorpassare dal Carroccio, e presenta una proposta di legge per istituire la figura del Garante regionale degli anziani anche nella Regione Abruzzo. Per la prima annualità è prevista una spesa facilmente reperibile, che ammonta a 30mila euro.
«Il testo di cui sono primo firmatario», ha detto durante una conferenza stampa, «punta a sancire una figura essenziale e strategica, in grado di fornire la tutela e la vigilanza nei confronti delle persone anziane della nostra regione. Misure di protezione per questa fascia di popolazione sono necessarie e vengono riconosciute come tali anche a livello comunitario». Pettinari cita la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, che all’articolo 25 (diritti degli anziani) , parla chiaramente della necessità di riconoscere agli anziani il diritto di condurre una vita dignitosa e di partecipare alla vita sociale e culturale. «Oltre a ciò, l’attenzione nei confronti degli anziani in Regione Abruzzo deriva da una constatazione anagrafica. L’invecchiamento della nostra popolazione», aggiunge è particolarmente evidente se si confrontano i dati del 2018 con quelli del censimento della popolazione del 1991. In Abruzzo gli ultra 80enni, al 1 gennaio del 2018, sono 101.563 e costituiscono il 7,7% della popolazione, nel 1991 erano meno della metà (47.258) e rappresentavano il 3,8% della popolazione; gli ultra centenari nel 2018 risultano essere 418, mentre nel 1991 erano 82.
Per questo, sottolinea, è urgente istituire la figura del Garante degli anziani, «che apporterebbe, al tempo stesso, sostanziali tutele a tutto il nucleo familiare e, in senso lato, a tutta la cittadinanza abruzzese. La società del terzo millennio deve essere pronta ad affrontare i problemi della terza età, e per farlo ha necessità di costruire un supporto normativo da attuare in maniera organica e programmata, riconoscendo i giusti diritti dell’anziano e rimuovendo radicate discriminazioni, tuttora presenti in certi aspetti della vita sociale. (u.c.)