Eccesso di velocità multa-bis e ricorso per il governatore
Il consigliere Febbo (Fi) rilancia la polemica con D’Alfonso: «Smetta di collezionare sanzioni e vada più piano»
PESCARA. Con gli autovelox non si sta mai tranquilli. Ieri Mauro Febbo ha ancora rilanciato la polemica sulla multa presa dal governatore Luciano D’Alfonso il 1° agosto 2014 sulla A25 all’altezza di Avezzano. Lo ha fatto smentendo il sottosegretario alla presidenza Camillo D’Alessandro che aveva attribuito al consigliere di Forza Italia la paternità di ben nove multe per eccesso di velocità quando era assessore all’Agricoltura («e comunque io non ho mai fatto ricorso», dice Febbo, «e non ho mai detto al mio autista di violare il codice»).
«Tanto per essere ancora più puntuali» spiega Febbo «ecco la seconda multa che il Presidente D’Alfonso, che questa volta ha dormito di più iniziando così la sua giornata molto tardi, ha ricevuto alle 9:02 del mattino con l’unica consolazione di aver evitato la maggiorazione».
Siamo al 4 agosto 2014 (3 giorni dopo la prima), sempre sullo stesso tratto dell’A25 Torano – Pescara (nel territorio di Avezzano); questa volta l’infrazione al codice della strada (articolo 142/8), è più lieve e quantificata nell’ordine dei 336 euro. «Come prassi vuole», spiega Febbo, «il presidente D’Alfonso ha presentato il ricorso al Prefetto dell’Aquila che puntualmente lo ha rigettato (per la seconda volta consecutiva), intimando come nel precedente caso (8 giorni prima) il pagamento della multa e degli oneri accessori. Chiaramente il Presidente è pronto a fare ricorso dinnanzi al Giudice di Pace e in autotutela davanti al Prefetto. Ed ecco che la Giunta approva un’altra Delibera, la n.28 del 20 gennaio scorso (sette giorni dopo la n.21), con la quale agli stessi due legali dell’Avvocatura regionale ricevono l’incarico per tutelare gli interessi dell’Amministrazione regionale». Il presidente della Regione» sottolinea Febbo «non può pensare di tenere un comportamento del genere continuando a inanellare sanzioni amministrative che poi una struttura regionale (pagata con soldi pubblici) dovrebbe tentare di far annullare. Si impegni piuttosto a tenere un’andatura più adeguata sulle strade». E comunque, se può servire d’aiuto, e poiché sembra che le multe prese da D’Alfonso fino a oggi siano 11, pubblichiamo la posizione degli autovelox sulla Pescara-Roma e le sanzioni che si rischiano.
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