Ecco i Poli tecnici professionali Ci sono Turismo e Logistica

24 Marzo 2017

PESCARA. Creare occupazione facendo in modo che gli studenti, sempre di più, entrino in contatto col mondo del lavoro. Ed escano dalle scuole con capacità concrete ed esperienze. Va in questa...

PESCARA. Creare occupazione facendo in modo che gli studenti, sempre di più, entrino in contatto col mondo del lavoro. Ed escano dalle scuole con capacità concrete ed esperienze.

Va in questa direzione l'istituzione dei Poli tecnico professionali, che arrivano in Abruzzo con l'obiettivo di consolidare da un lato il rapporto tra formazione e lavoro e dall'altro le vocazioni produttive dei diversi territori. I Poli, promossi dalla Regione, vanno a completare il percorso avviato con gli Istituti tecnici superiori (Its), che hanno contribuito proprio a rafforzare la sinergia tra offerta formativa e imprese. Sono 160 gli studenti che negli ultimi anni hanno seguito i percorsi promossi dagli Its. Sei le filiere individuate per i Poli: meccanica, meccatronica e automazione; energia, costruzioni e abitare; agroalimentare; tessile, abbigliamento e calzaturiero; trasporti e logistica-mobilità sostenibile; turismo.

Il percorso elaborato prevede una serie di step: integrazione delle risorse professionali, logistiche e strumentali di cui dispongono gli istituti tecnici, professionali, le istituzioni formative accreditate dalle Regioni e gli istituti tecnici superiori; impegno delle imprese a mettere a disposizione risorse professionali e strumentali; flessibilità organizzativa; caratterizzazione di reti tra istituti, centri di formazione, imprese.

Dopo la pubblicazione del bando e al termine dell'iter burocratico, sono stati istituiti sei poli: quello sulla Meccanica, con sede a Lanciano; quello su Energia, Costruzioni e Abitare (L'Aquila); il Polo Agriteca (Teramo); della moda (Pescara); il polo AdriaTouristNet (Giulianova); e quello su trasporti e logistica (Ortona).

«Un cambiamento che apre prospettive interessanti per i territori, ma soprattutto per i più giovani», commenta l'assessore regionale Marinella Sclocco, «i quali avranno la possibilità di seguire un percorso formativo di qualità da spendere sul mercato del lavoro, non solo regionale».

Lorenzo Dolce