Ecco l’opera che collega con maxi cavi l’energia di due grandi Paesi

6 Novembre 2019

L’elettrodotto cosiddetto “Italia-Montenegro” nasce in seguito a una serie di accordi sottoscritti tra i due Paesi tra il 2007 e il 2010. È stato realizzato da Terna con due cavi in corrente continua...

L’elettrodotto cosiddetto “Italia-Montenegro” nasce in seguito a una serie di accordi sottoscritti tra i due Paesi tra il 2007 e il 2010. È stato realizzato da Terna con due cavi in corrente continua Hvdc (High Voltage Direct Current) a ± 500 kV con potenza nominale di 1.000 MW, sovraccaricabili continuamente fino a 1.200 MW. Ai due estremi ci sono le stazioni di conversione a corrente impressa: dall’altro lato dell’Adriatico c’è quella di Lastva, nella municipalità di Cattaro (Kotor in montenegrino), e su questo versante c’è la stazione di Villanova di Cepagatti. Qui i cavi interrati arrivano attraversando i territori comunali Pescara, Spoltore e San Giovanni Teatino. L’opera punta a garantire una maggiore efficienza e sicurezza degli approvvigionamenti energetici grazie ai flussi di potenza meglio ripartiti tra Italia e Montenegro.