Energia, i piani di Confindustria

10 Luglio 2015

L’Associazione Chieti-Pescara nomina presidente di sezione Fabrizio (Metamer)

LANCIANO. «Sono due le cose che fanno girare il mondo: la passione e l'energia». Nicola Fabrizio, amministratore delegato della Metamer srl di San Salvo (società che gestisce l'erogazione di gas ed energia elettrica in Abruzzo e Molise) è il neo presidente della sezione Energia di Confindustria Chieti Pescara e ha ben chiaro in mente che, per lo sviluppo futuro dell'Abruzzo, l'energia costituisce l'asse portante su cui girerà ogni cosa. Un nodo strategico quello del fabbisogno energetico, che deciderà dei progressi in tema di industria, ambiente, infrastrutture, economia. Fabrizio sarà affiancato dal vice presidente, Giuseppe Maiellare, rappresentante del Gruppo ENI e dai consiglieri: Nicola Bortone (azienda Itambiente srl, Pescara), Massimo Cavaliere (Suncity srl, Pescara), Giovanni De Cristofaro (Habitat srl, Chieti), Carlo Di Felice (Baker Hughes srl, Cepagatti -PE), Andrea Di Foglio (Green Business Srl, Vasto-CH), Severino Di Marco (Gruppo ENEL, Roma), Cristiano D'Ortenzio (azienda DRT Operations srl, Pescara) e Antonio Nigro (azienda Stoccaggi Gas Italia Spa, Cupello-CH). «Siamo consapevoli» interviene il neo presidente Fabrizio «che una leva della ripresa dei forti cambiamenti che ci saranno passeranno dal settore energetico. Ecco perché da qui a fine mese ci siamo presi del tempo per definire gli obiettivi che ci vogliamo dare, continuando sulla strada già tracciata, ma predisponendo anche una serie di priorità».

E di priorità in questo settore ce ne sono tante. A cominciare dai costi energetici per le imprese. «I temi da affrontare sono più di uno» prosegue Fabrizio «dalla qualità del servizio erogato per quanto riguarda la parte infrastrutturale, fino al prezzo dell'energia. Sappiamo che il costo è sceso di parecchio come quotazioni, ma l'incidenza sul prezzo totale dei costi accessori sulle bollette è sempre alta. I prezzi dell'energia risentono di un andamento internazionale che passa sulle nostre teste, ma ritengo opportuno creare un network capace di mettere a fattore comune non solo le competenze, ma anche le esigenze di operatori e clienti in un contesto via via più allargato, regionale, nazionale ed europeo in modo da fare squadra. Ormai è in questi termini che bisogna ragionare».

L'Abruzzo nel suo piano energetico regionale si era dato l'obiettivo di arrivare entro il 2015 al 51% di consumo di energia da fonti rinnovabili. A che punto siamo? «Sulle rinnovabili» precisa Fabrizio «la strada è già segnata per il futuro, in coerenza con la linea tracciata dal presidente di Confindustria Gennaro Zecca e con il crescente interesse di numerosi competitor e nostri associati. Diciamo che il treno della green economy ha già lasciato la stazione».

E sul petrolio, l'elettrodotto Villanova-Gissi e impianti che spesso trovano una forte contestazione sui territori coinvolti dalle scelte in campo energetico, qual è la posizione del neo presidente del settore energia? «Non posso che sposare la linea istituzionale di Confindustria» replica Fabrizio «ma mi riservo di approfondire con molta cura questi temi. L'ideale sarebbe fare una sintesi fra quello che si vuole e come lo si vuole ottenere e avere una strategia di territorio che rispetti tutti i portatori di interesse». E una parte importante nella prossima strategia energetica di Confindustria la gioca la politica, alla quale la confederazione chiede la «messa a punto degli strumenti normativi necessari al raggiungimento degli obiettivi», e le istituzioni. «La sezione», conclude Fabrizio «di concerto con il coordinamento di Confindustria Abruzzo, ambisce a divenire uno degli interlocutori privilegiati in ambito regionale e nazionale per il settore dell’energia, apportando, attraverso i propri delegati, un contributo qualificato alle istanze che saranno trattate. Solo grazie ad attività concertate e condivise riusciremo ad ottenere risultati proficui per le imprese del nostro importante e delicato settore divenendo un punto di riferimento per progettualità, iniziative e qualità della rappresentanza».

Daria De Laurentiis

©RIPRODUZIONE RISERVATA