Fa 104 assunzioni, ma si presentano in 25: «Vergogna!»

PESCARA. «Su 563 profili recapitati solo in 25, appena il 4,4%, si sono presentati il giorno del colloquio. Ci siamo sentiti rispondere che è più importante la famiglia del lavoro e c’era chi voleva...
PESCARA. «Su 563 profili recapitati solo in 25, appena il 4,4%, si sono presentati il giorno del colloquio. Ci siamo sentiti rispondere che è più importante la famiglia del lavoro e c’era chi voleva fissare l'appuntamento in giorni lavorativi prendendo un giorno di malattia, chi preferiva sostenere il colloquio al telefono o via Skype e chi chiede di fare la selezione al ritorno dal viaggio di nozze: alla fine devo desumere che il lavoro non è ritenuto una priorità»: Bachisio Ledda è l’amministratore di CityPoste Payment, azienda di Mosciano Sant’Angelo (Te), che lavora in sinergia con Mail Express Poste Private e e LepidoFin. Ed è rimasto sconcertato dall’esito che ha avuto il suo avviso di selezioni per 104 assunzioni in 50 punti vendita da aprire in 4 regioni del Nord (Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Liguria). Non si è presentato un candidato su cinque. «A fronte dei curriculum vitae arrivati», racconta Ledda, «eravamo preoccupati che le dimensioni della sala per i colloqui fossero piccole, invece alla fine eravamo più noi della direzione che candidati presenti».
Il posto offerto è quello di funzionario di vendita nelle nuove filiali. Il colloquio era stato fissato nel fine settimana per consentire a chi ha già un lavoro o altri impegni di partecipare. L'esito è stato catastrofico con quasi la metà dei candidati (48%) che ha affermato di non poter essere presente al colloquio per ragioni riconducibili alla famiglia. Così, in Lombardia si sono presentati in 6 su 317 profili ricevuti; in Emilia in 8 su 96, in Liguria in 6 su 55.
«Il problema maggiore è che questi 104 funzionari di vendita che stiamo cercando sono strategici», prosegue l'imprenditore, «poiché se non li troviamo si bloccano le ulteriori 104 impiegate di back office e minimo altri 156 portalettere. Prima eravamo a rilento per il job act oggi per le difficoltà di trovare queste figure».(a.mo.)

