Farmaceutico verso un polo Abruzzo-Lazio

4 Febbraio 2015

L’AQUILA. Si profila un’alleanza tra i poli farmaceutici dell’Abruzzo e del lazio. Lo ha detto il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. «Sarebbe un volano forte», ha detto a Repubblica...

L’AQUILA. Si profila un’alleanza tra i poli farmaceutici dell’Abruzzo e del lazio. Lo ha detto il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. «Sarebbe un volano forte», ha detto a Repubblica Roma, «in grado di sviluppare le sinergie anche dal punto di vista fiscale per agevolazioni crediti di imposta. è un esempio di sviluppo sul territorio generato dalla crescita di un settore privato: lo Stato deve solo accompagnarlo con strumenti adeguati». Il settore farmaceutico è molto forte in Abruzzo. Nella regione sono presenti 1.200 addetti, e altri 2.500 tra indotto e beni di largo consumo per la salute, con investimenti in ricerca e sviluppo di oltre 30 milioni di euro nel 2013. L'incidenza della farmaceutica sull'export hi tech dell'Abruzzo (71%) è nettamente superiore a quella nazionale (54%). Tra le realtà più importanti Dompè, Menarini, i francesi di Sanofi-Aventis, il consorzio Mario negri Sud, l’Alfa-Wassermann. Nel Lazio il settore è sviluppato soprattutto sull’asse Roma-Latina con 50 aziende e 15 mila occupati, un indotto di 20mila lavoratori e un export che è cresciuto del 20% nel 2014. È anche una delle realtà produttive dove si continua ad assumere: 3mila dall’inizio della crisi, di cui 1.600 under 30.