Farmaci salvavita stop ai viaggi tra le Asl

12 Maggio 2016

Dopo il caso della donna di Abbateggio, l’assessore alla Sanità convoca i manager e revoca le ordinanze di Chieti e Teramo: «Nessuna distinzione tra cittadini»

PESCARA. «Saranno revocate le ordinanze delle Asl di Chieti e Teramo che vietano la vendita dei farmaci a cittadini residenti in altre province della regione». Lo annuncia l'assessore regionale Silvio Paolucci al termine dell’incontro convocato in tutta fretta a Pescara sui “viaggi per i farmaci salvavita”. All’incontro hanno partecipato fra gli altri tutti e quattro i manager delle Asl abruzzesi.

Il governo regionale vuole chiudere la vicenda relativa alla casalinga della provincia di Pescara (di Abbateggio), malata di tumore, costretta ad una staffetta tra Chieti, la città dell'ospedale dove aveva deciso di curarsi, e Pescara, la città dove doveva recarsi per acquistare un farmaco necessario per un'iniezione da effettuare a Chieti.

«Il provvedimento», spiega Paolucci, «sarà firmato domani (oggi, ndr) e revocherà l'ordinanza precedente. Dunque, la nuova ordinanza entrerà in vigore dal giorno stesso».

Lo stesso accadrà a Teramo, dove è in vigore un'ordinanza analoga a quella di Chieti, emanata in precedenza.

Il motivo che aveva indotto la Asl di Chieti, così era stato spiegato dall'amministrazione sanitaria teatina nei giorni scorsi, a produrre l'ordinanza che vietava l'acquisto dei farmaci ai non residenti, era stata dovuta dall'esigenza di tenere sotto controllo la spesa farmaceutica.

«La spesa sanitaria, però, per noi non cambia, in quanto va considerata sul totale regionale», precisa ancora l'assessore alla Sanità, riferendosi ai conti della Regione.

Già da oggi pertanto dovrebbero terminare le peripezie della donna di Abbateggio, che nei mesi scorsi, per sottoporsi alla terapia oncologica, si era organizzata, con il marito, facendo la spola tra Chieti e Pescara.

Come primo passo, infatti, doveva recarsi all'ospedale clinicizzato Santa Maria Annunziata di Chieti, per sottoporsi ad un prelievo del sangue propedeutico, necessario per misurare il livello delle piastrine. Poi doveva raggiungere la farmacia ospedaliera di Pescara per acquistare il farmaco, e, come terza e ultima tappa, doveva tornare di nuovo a Chieti per farselo inoculare.

Un andirivieni che da oggi dovrebbe ricevere uno stop.

Vito de Luca

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