«Fermarsi è stata una necessità»

I tre “ribelli”: maggioranza a rischio? Sì, se continua a non consultarci
PESCARA. «Fermarsi e dire che le cose non vanno bene è stata una necessità. Bisogna lavorare da squadra, ma ora non siamo squadra»: i consiglieri regionali di Abruzzo Civico, Andrea Gerosolimo e Mario Olivieri, e il consigliere del Pd, Luciano Monticelli, sono consapevoli del fatto che oggi la maggioranza dipende da loro, «ma», dicono, «questo non ci rallegra, e non ne facciamo motivo di vanto o di assessorato».
Il giorno dopo il pasticciaccio in consiglio regionale e dunque la loro assenza in aula al fianco della maggioranza al punto da farla scricchiolare, spiegano che vogliono discutere sul metodo adottato nel governare dal centrosinistra e dal governatore D’Alfonso: «Siamo stati eletti in maggioranza ma non abbiamo avuto la dignità che meritavamo. Non si può amministrare contattando questo o quel consigliere per rafforzare la maggioranza».
Maggioranza a rischio? «Penso», risponde Olivieri, «che così ci sarebbe davvero il rischio di andare ad elezioni prima della scadenza naturale».
Alla giunta D'Alfonso chiedono un cambio di passo nella Sanità (dove si sono già messi di traverso quando si trattato di discutere sulle chiusure delle Maternità a Ortona, Atri, Sulmona e Penne) e nella Cultura. «Crediamo che tutte le manifestazioni vadano trattate allo stesso modo e per fare questo bisogna sapere quali sono i fondi a disposizione», afferma Gerosolimo. «Non si possono far passare messaggi come quello che noi saremmo contro l'Isa», inclaza Monticelli, «non si può continuare a fare azioni sporche: bisogna mettersi al tavolo e parlare di percorsi condivisi». «Fare scelte così forti», concludono, « non è facile, ma siamo convinti del giusto percorso che stiamo portando avanti. Noi siamo parte di questa maggioranza. Noi vogliamo contribuire ad un percorso di governo».

