Festival delle fedi nel nome di Celestino V

15 Gennaio 2015

L’AQUILA. In un momento in cui gli equilibri internazionali vengono messi alla prova da attentati che sfruttano – almeno in apparenza – pretesti religiosi, parte integrante della proposta di legge “L’...

L’AQUILA. In un momento in cui gli equilibri internazionali vengono messi alla prova da attentati che sfruttano – almeno in apparenza – pretesti religiosi, parte integrante della proposta di legge “L’Aquila città capoluogo” (vedi servizio in basso) è dedicata a incentivare il dialogo tra le varie confessioni. Nasce da qui, la proposta di riscoprire una tradizione nata negli anni Ottanta e poi passata in sordina: un “Festival delle religioni e delle fedi”. Una kermesse volta a promuovere promuove l’armonia e il dialogo attraverso la mutua conoscenza e comprensione.

Di fatto, con l’attuazione della legge, verranno messe misure volte a favorire la cultura dello scambio e della condivisione. Si pensa a un’iniziativa annuale che può mettere a confronto credenti delle religioni più diverse: cristiani (cattolici e protestanti), buddisti, confuciani, animisti e di altri culti. Sullo sfondo, il messaggio universale di Celestino V, anche attraverso la valorizzazione delle iniziative del papa eremita. Considerati gli effetti favorevoli per l'identità culturale e turistica della regione che possono derivare da un’adeguata promozione dell'evento, la legge riconosce alla Perdonanza Celestiniana il valore di patrimonio dell'intera collettività abruzzese e impegna la Conferenza a favorire la massima divulgazione dell’evento di fine agosto.

Parte integrante del progetto è incentrata sulla riscoperta dei luoghi celestiniani, specie nella Valle Peligna. «Questa legge», ha sottolineato Luciano D’Alfonso, «punta a investire sulle singole potenzialità culturali dei vari territori e non solo dell’Aquila o di Pescara. Doteremo di strumenti anche Chieti, 3 milioni per la biblioteca De Meis che non funziona da 9 anni e ha volumi preziosissimi, donati da Romualdo de Sterlich e avremo attenzioni anche verso le altre città capoluogo: a Teramo ci sarà una scelta di campo per lo Zooprofilattico».

Per L’Aquila, si pensa a un intervento architettonico su piazza Duomo con la collaborazione anche di Massimiliano Fuksas e un’azione sul parco del Castello. «Quest'ultimo», ha sottolineato il governatore, «è uno dei luoghi di maggiore integrazione tra giovani e anziani di questa città. La rinascita di questa comunità riparte anche da queste zone simbolo». (fab.i.)

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