Festival, il falconiere Granati diventa star a Santa Barbara

19 Gennaio 2020

CAMPLI. L’Abruzzo ha stupito e affascinato il pubblico americano del Santa Barbara film festival. Lo ha fatto con un film che vede tra i protagonisti il falconiere Giovanni Granati e tanti luoghi...

CAMPLI. L’Abruzzo ha stupito e affascinato il pubblico americano del Santa Barbara film festival.
Lo ha fatto con un film che vede tra i protagonisti il falconiere Giovanni Granati e tanti luoghi bellissimi della nostra regione, da Civitella del Tronto a Rocca Calascio, da Campli a Giulianova. Il film, intitolato Overland Falconry, è andato in scena davanti a una platea di mille persone. Hanno impiegato cinque anni Granati, Revere La Noue, Elisabeth Haviland James e Christopher Behlau, per girarlo. Un’opera definita incredibile dalla critica californiana. Si tratta del primo grande film documentario internazionale sull’arte della falconeria, che viaggiando per quattro continenti si intreccia tra storia, cultura e tradizioni da ormai seimila anni.
«Sentire alla chiusura del film tutti quegli applausi all’unisono, quel chiasso a cui le mie orecchie non sono abituate e poi le mille domande e le foto con il pubblico è stata un’emozione enorme», racconta il falconiere di Campli diventato ormai famoso in Abruzzo per la sua capacità di stupire facendo volare i predatori del cielo, tra cui Inca, l’aquila reale, e poi i falchi addestrati con cura e competenza. «È impossibile amare qualcosa di cui non si ha la reale conoscenza», dice Granati che, prima della proiezione del film, ha calcato il red carpet, come fanno le star ad Hollywood. «Il film», sottolinea, «vuole trasmettere il valore del rispetto delle tradizioni e l’importanza della conoscenza diretta e pratica della natura».
In una sala stracolma di persone che ridevano, si emozionavano e piangevano, anche Granati, il falconiere che sa volare alto, si è commosso. (u.c.)