Fiera Mediterranea lascia l’Abruzzo e punta su Milano

1 Luglio 2017

Dopo 32 anni il 5 luglio diventerà Borsa enogastronomica Becci: «Il marchio della nostra regione fa il salto di qualità»

PESCARA. Dopo 32 anni, Mediterranea, la fiera sull’agroalimentare più longeva d’Abruzzo, lascia casa per mettere le radici a Milano, la città dove il Pil ha il più alto tasso di crescita d’ Italia (ben il 4%). E lo fa con un cambio d’abito, per un solo giorno, il 5 luglio, nel Palazzo Giureconsulti della Camera di Commercio di Milano, indossando quello di “Borsa Enogastroturistica Abruzzese”. «Con questa iniziativa vogliamo provare a crescere e ad esportare il nostro brand che, per ben 32 anni, ha attratto migliaia di turisti e visitatori da tutta Italia nello splendido scenario del porto turistico», esordisce il presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci. «Adesso abbiamo le gambe per camminare e possiamo farlo solo in una piazza come Milano che è la nostra porta sul mondo. Con l’Expo abbiamo iniziato una collaborazione con Promos, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, che diventerà la capofila della nuova agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese: grazie a loro ben 14 aziende incontreranno ristoratori lombardi, buyers e stampa specializzata in un giorno interamente dedicato al business. Abbiamo il dovere di reagire agli strascichi degli accadimenti di questo gennaio», continua Becci, «lavorando, in una cabina di regia condivisa con la Regione, ad una nuova immagine dell’Abruzzo che punti su mare, montagna, borghi ed enogastronomia. Mi preme, infatti, sottolineare, che con la riforma, il turismo diventa il nuovo asset strategico per la politica promozionale camerale: il 20% dell’aumento del diritto annuale servirà, appunto, a finanziare un progetto per il territorio che vedrà coinvolte le tre Camere di Pescara, Chieti e Teramo».
«Le eccellenze enogastronomiche abruzzesi diventano gli ambasciatori dell’Abruzzo», spiega Tosca Chersich, dirigente dell’Area Promozione ed Internazionalizzazione dell’ente camerale pescarese «per loro, ed in collaborazione con la Promos, abbiamo appositamente pensato ad incontri con buyers lombardi delle grandi catene distributive e dei ristoranti top di Milano, perché prima ancora di andare all’estero, la promozione deve partire dall’Italia. E di promozione turistica efficace si può parlare proprio con la capitale lombarda, visto che è perfettamente collegata dalle rotte aree e ferroviarie, con l’arrivo oggi del Freccia Rossa». Interviene anche Claudio Ucci, Responsabile della Destination Management Company (Dmc) Abruzzo, con un plauso all’attività camerale per la capacità di aver coniato un nuovo format, quello della Borsa Enogastroturistica, che sarà possibile esportare in tutte le città collegate dalle rotte aeree con Pescara. Pieno appoggio anche da Silvano Ferri, presidente del Consorzio Dop Aprutino Pescarese per la scelta di Milano: «Il 50% del nostro olio viene acquistato a Milano, crocevia internazionale di operatori del settore e consumatori consapevoli». (c.s.)