Fisco, scatta la protesta dei dipendenti

23 Gennaio 2020

In tutta la regione con bandiere e slogan davanti alle sedi dell’Agenzia delle entrate, ecco quali sono le loro rivendicazioni

PESCARA. È il “Fisco day”, il giorno della protesta dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate. Il personale dalle 10 alle 12 manifesterà in tutte le sedi abruzzesi, ma la protesta più ampia è quella che si svolgerà nell’atrio della sede di piazza Italia, a Pescara, con i rappresentanti di Uil Pa, Cgil Funzione Pubblica, Federazione Confsal Unsa e Flp Ecofin Agenzie Fiscali per ribadire le ragioni dello stato di agitazione che porterà alla manifestazione del 6 febbraio a Roma, davanti alla sede del ministero dell’Economia e delle Finanze. I motivi del malcontento sono stati indicati in una lettera inviata al prefetto di Pescara, Gerardina Basilicata, oltre che ai vertici regionali e provinciali dell’Agenzia delle entrate, al Centro operativo e alla Sezione assistenza multicanale, altre ramificazioni della stessa realtà. Li riassume Giampiero Fattore (Uil Fp), che ha partecipato il 14 gennaio a una affollata assemblea nei locali di via Rio Sparto e prevede per oggi dei possibili problemi per l’utenza, visto che l’assemblea durerà 2 ore.
CARENZA DI PERSONALE. «L’Agenzia della entrate», dice, «vive una grave carenza di personale nel centro-sud e in tutto il Paese si contano 4.500 unità in meno negli ultimi due anni. A livello locale, in particolare, l’organico è sceso del 40% in tre anni (nel 2018 a Pescara c’erano 400 unità) e l’80% del personale rimasto ha un’età media di 55-56 anni. Con la riduzione di addetti», spiega sempre il sindacalista, «gli obiettivi da raggiungere sono rimasti identici sul fronte della lotta all’evasione e all’elusione fiscale, e va detto che sono stati anche raggiunti. Questo vuol dire che i carichi di lavoro sono aumentati, come è aumentato lo stress, e ovviamente il personale non è motivato a proseguire con dei ritmi così pesanti. Questa carenza non può essere compensata dalla previsione di alcune centinaia di assunzioni su tutto il territorio nazionale attese alla fine dell’anno, se non dopo».
SALARI ACCESSORI. Al centro della protesta anche «l’assenza totale di risorse del salario accessorio per gli anni 2018 e 2019, nonostante gli obiettivi siano stati raggiunti. E anche questo spinge il personale ad essere demotivato», prosegue Fattore. E poi non è stato previsto alcun emendamento alla legge di Bilancio per recuperare i tagli ai fondi aziendali di 50/60 milioni.
ASSENZA DI VERTICI. «In questo periodo, altro aspetto della protesta, mancano gli interlocutori perché i vertici dell’amministrazione, le figure apicali, sono andate in pensione e si avverte l’assenza della dirigenza anche in Abruzzo. A Pescara, ad esempio, il Cop e il Sam non hanno dirigenti, ma delegati, e il direttore provinciale andrà via a marzo. Il ministero, poi, non ha rinnovato gli incarichi dei capi team per cui il personale non ha referenti». Per Fattore bisogna «avviare delle procedure straordinarie per l’assunzione di personale giovane e motivato, considerato che l’attività svolta dall’Agenzia delle entrate è di primaria importanza per rintracciare risorse fresche da destinare al Paese. La sensazione che abbiamo è che manchi una strategia complessiva, a livello governativo, che non ci sia alcuna progettualità, nonostante rappresentiamo uno dei gangli vitali dell’Italia. E vogliamo che vengano individuati dei nuovi vertici, sempre che non torni qualche ex, altrimenti andremo allo sbando». L’assemblea , è stata voluta per informare e sensibilizzare il personale e l’utenza e anche per definire altre eventuali azioni di protesta.