Fonderia Abruzzo, firmato il patto per lo sviluppo

Si conclude con la firma dell'intesa tra Regione e parti sociale la giornata di studio alla Civitella. D'Alfonso: l'ambizione è far nascere 60mila opportunità di lavoro"
CIVITELLA DEL TRONTO. «Questa sarà la Cernobbio della regione Abruzzo, dove le idee migliori, le ambizioni e la consapevolezza dei bisogni e l'utilizzo delle risorse finanziarie troveranno convergenza in una fusione intelligente per far sì che ci riguardi una nuova stagione di crescita e sviluppo». È con queste parole che il presidente della Regione Luciano D'Alfonso spiega l'iniziativa Fonderia Abruzzo: il laboratorio di idee, che si tiene a Civitella Del Tronto, dal quale far scaturire una nuova progettualità per il futuro della Regione Abruzzo in Europa. Una giornata di lavoro per pensare al futuro dell'Abruzzo e con «l'ambizione è far sì che in Abruzzo si aggiungano 60mila opportunità di lavoro» che si è concluso con la sottoscrizione del Patto per lo Sviluppo tra Regione Abruzzo e Parti Sociali come aggiunta alle misure contenute nel MasterPlan.
A sottoscrivere il documento per la Giunta regionale è stato il presidenteD'Alfonso, ideatore di questo primo think-thank regionale al quale hanno preso parte anche il Presidente di Svimez Adriano Giannola ed il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Claudio De Vincenti. Nel Patto, che rappresenta un unicum nel panorama nazionale e che prevede risorse pari a 250 milioni di euro, è oggetto di condivisione la programmazione unitaria dei fondi di derivazione comunitaria (FSE, FESR, FEASR, PON, FSC) sia in termini di azioni sia di risorse e vengono previsti risultati attesi, tempi di realizzazione e verifiche.
La firma del patto arriva dopo una giornata di incontri. Ben dodici i tavoli teamatici: Patto per lo sviluppo, Lavoro, Masterplan e Aree interne; Politiche della Salute, Welfare e Inclusione Sociale; Riforme costituzionali e istituzionali; Industria e Ambiente: sostenibilità d'impresa e social innovation; Reti per la connettività: infrastrutture e trasporti; Mitigazione del rischio idrogeologico e protezione civile; Tutela ambientale: qualità e quantità delle acque, energie rinnovabili e riciclo dei rifiuti; Strategie di valorizzazione culturale e turismo; Macroregione adriatico ionica e finanziamenti diretti; Scuola e Università: istruzione, formazione, alta formazione, formazione per la ricerca, ricerca , innovazione, trasferimento tecnologico; La riforma della Pubblica Amministrazione: i soggetti pubblici, le società partecipate e i modelli d'azione; Politiche agricole ed economie del mare.
In particolare D'Alfonso ha però messo al centro della giornata di lavoro l'industria sostenibile e il turismo, con investimenti sulla «potenza di funzionamento dei depuratori e sul ritrovamento della qualità delle acque fluviali per avere un mare sempre più bello».

