Fondi per le frane Lupi firma l’ultimo decreto
Dal ministero delle Infrastrutture interventi per 3 milioni a Villa Celiera, Torino di Sangro e Valle Castellana
PESCARA. Prima di dimettersi il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha firmato un decreto per il finanziamento di tre interventi aggiuntivi per fronteggiare altrettante emergenze causate dal dissesto idrogeologico in Abruzzo. «Si tratta di opere», dice una nota della Regione, «richieste dal presidente Luciano D'Alfonso al Provveditorato delle opere pubbliche il 5 febbraio scorso, da finanziare con i 50 milioni previsti dal decreto “Sblocca Italia” per la difesa del suolo».
Questi gli interventi ammessi a finanziamento con i relativi importi: movimento franoso in località Vagnoni di Villa Celiera (Pescara), 1.2 milioni; Torino di Sangro (Chieti), località Largo Dragoni, un milione; Valle Castellana (Teramo) per le frane sulla Strada provinciale per Ascoli Piceno, 800mila euro. Per quanto riguarda l'intervento di messa in sicurezza della strada denominata Cintarella presso Telespazio, per il quale erano stati chiesti 800mila euro, il presidente D’Alfonso «si impegna a ricercare rapidamente risorse per mantenere l'impegno assunto in situ il 7 febbraio scorso».
«Riceviamo oggi il via libera per i primi tre interventi aggiuntivi» ha commentato i governatore «miranti ad arginare il dissesto idrogeologico nella nostra regione. Adesso ci aspettiamo che entro fine marzo il governo riconosca lo stato di emergenza per le 230 frane rilevate a seguito dell'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito l'Abruzzo dal 5 al 7 marzo scorsi. Dieci situazioni ulteriori del quadro di insieme saranno oggetto di intervento da parte del ministero dell'Ambiente, la parte restante sarà bersaglio di operatività con fondi regionali e fondi della Struttura tecnica di missione di Palazzo Chigi».
Particolarmente grave la situzione a Villa Celiera dove la frana ha costretto 41 persone di ad abbandonare la propria abitazione. Un altro fronte franoso è nel vicino comune di Civitella Casanova. La frana, che si è verificata a monte della contrada Valle Giardino-Vestea, ha costretto il sindaco ad ordinare lo sgombero, in via cautelare, di due abitazioni, per un totale di quattro persone.
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