Fusilli: necessario un ruolo di governo per L’Aquila

3 Novembre 2014

Il deputato Pd: la ricostruzione è una vera priorità Un punto di riferimento abruzzese per accelerare l’iter

PESCARA. Formalmente l’onorevole del Pd Gianluca Fusilli, 45 anni, agente generale di assicurazione, è arrivato a Montecitorio il 7 ottobre in sostituzione di Giovanni Lolli. Il quale però non ha mai messo piede in Parlamento, avendo preferito conservare la carica di vicepresidente della Regione Abruzzo. In realtà Fusilli siede alla Camera a seguito delle dimissioni di Giovanni Legnini, successive alla sua elezione a vicepresidente del Csm.

Onorevole Fusilli, sente il peso di questa eredità?

«Legnini, dal punto di vista della compagine abruzzese.non è sostituibile, al di là del ruolo che svolgeva come sottosegretario. Nei suoi dieci anni in parlamento Legnini è stato segretario d’aula e più volte relatore della finanziaria, un punto di riferimento per tutta la squadra abruzzese».

Qual è stato il suo impatto col Parlamento?

«Sono alla Camera da 21 giorni, i colleghi mi stanno accompagnando con grande sollecitudine nella conoscenza dei meccanismi in aula e soprattutto nelle commissioni. Certo, per me la responsabilità è grande, mi toccherà lavorare il doppio. Sono in commissione Difesa, anche se non è esattamente il mio campo che è quello economico. Ma si affrontano tematiche importanti che hanno rilevo anche economico come gli F35, per non parlare del bilancio della difesa che ha un certo peso sul bilancio nazionale».

Come parlamentari abruzzesi di maggioranza avete qualche problema di coerenza con la posizione di Renzi sull’energia. Per il premier bisogna aumentare le trivellazioni, una posizione che non trova consenso nel Pd.

«Sono arrivato alla Camera il 7 ottobre, ho partecipato a sedute che duravano anche 14 ore per l’ostruzionismo dei 5 Stelle. C’era la fiducia sullo sblocca-cantieri, l’elezione dei membri del Csm, la legge di stabilità, è stato un battesimo intenso. Sulle questioni abruzzesi abbiamo costruito un maxi-emendamento che poi è saltato per la richiesta del voto di fiducia, ma è comunque partito un confronto con il governo e siamo in costante raccordo con la Regione, consapevoli che quello dell’energia è un tema nazionale e non solo abruzzese. Dobbiamo far capire le specificità dell’Abruzzo e che da noi l’ambiente è un valore aggiunto. Ma è chiaro che non possiamo dire no a tutto: è necessario interloquire con il governo, e non solo sull’ambiente, per esempio sulla ricostruzione dell’Aquila che resta la priorità».

La nomina dell’onorevole Paola De Micheli a sottosegretario all’Economia chiude la partita del sottosegretario abruzzese?

«Credo che la De Micheli abbia sostituito Legnini per quanto riguarda la delega all’Economia. Noi continueremo a sottolineare con forza che è indispensabile ottenere una posizione di governo per l’Abruzzo rispetto alla ricostruzione. So che si parla di ipotesi tecnicali a breve o medio termine. Qui vorrei ribadire che il problema della ricostruzione non è tanto la questione economica, visto che la disponibilità finanziaria è stata recuperata, ma il problema è velocizzare tutto l’iter, per questo un ruolo abruzzese e nello specifico aquilano è essenziale».

Per Pescara quale sarà il suo impegno?

«Mettere in atto il percorso di lavoro illustrato in campagna elettorale: una priorità evidente è l’agibilità del porto, ma c’è anche tutta la questione infrastrutturale, a partire dalla ferrovia. Poi ci sono i temi dell’ex Cofa e dell’area di risulta che possono avere attenzione anche in sede nazionale».

Il Pd abruzzese sta entrando in zona congresso. Che cosa pensa della candidatura del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente a segretario regionale?

«Prima si fa il congresso e meglio è per tutti. Il fatto che una personalità politica come Cialente voglia candidarsi non fa che qualificare e dare valore ulteriore alle primarie, che devono essere una vera competizione tra idee».

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