Garanzia Giovani altri duemila tirocini e polemiche sui soldi

3 Settembre 2015

L’assessore Sclocco: «Controlli sui ritardi nei pagamenti» Il caso dei corsi obbligatori non previsti dal contratto

PESCARA. Altri 2mila tirocini saranno attivati entro settembre, probabilmente a partire dal 16 (si aspetta il via del governo), nell’ambito di Garanzia Giovani, il programma europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile gestito dalle Regioni (il fondo per l’Abruzzo è di 32 milioni). I 2 mila tirocini si aggiungono ai 2mila già partiti, mentre altri 200 tirocinanti andranno all’estero. «Al termine di questo primo anno di applicazione», spiega l’assessore regionale al lavoro Marinella Sclocco, daremo risposta a circa 7-8 mila giovani, un terzo dei 26mila che si sono iscritti al programma». L’assessore Sclocco non nasconde comunque i problemi, a partire dai ritardati pagamenti denunciati da molti tirocinanti. «Stiamo controllando», dice l’assessore, «ma la procedura è complessa, perché si tratta di fondi europei. Per esempio, l’iniziale ritardo di due mesi era già previsto, perché i tirocinanti che hanno cominciato il 1° giugno avevano tempo fino al 5 luglio per presentare la documentazione. Altri ritardi possono essere dovuti a errori fatti dagli stessi tirocinanti nella compilazione dei documenti». Tutti comunque saranno pagati e per chiarimenti il consiglio è di rivolgersi al referente scelto al momento dell’attivazione del tirocinio: il centro per l’impiego o l’organismo di formazione. «E’ la prima volta», dice l’assessore, «che in italia si sperimentano in rete i servizi per il lavoro ed è la prima volta che cooperano organismi diversi come i centri per l’impiego e le agenzie del lavoro private che hanno tempi e procedure diversi. Le difficoltà le riscontriamo in tutte le regioni, ma credo che già l’anno prossimo andrà meglio». Tra le molte segnalazioni che arrivano al nostro giornale c’è quella di una tirocinante dell’Aquila che, oltre a confermare i ritardi nei pagamenti, sottolinea un altro aspetto: «Qualche giorno fa», scrive la lettrice che si firma ma preferisce non rendere noto il nome, «mi è stata inviata una mail dal Centro per l'Impiego dell'Aquila nella quale veniva comunicato che, oltre le ore settimanali da svolgere secondo quanto stipulato dal contratto Garanzia Giovani, la Regione Abruzzo ha previsto l'erogazione obbligatoria di servizi formativi per tutti i tirocinanti avviati nell'ambito della Misura 5 - Tirocini extracurriculari del Programma Garanzia Giovani Abruzzo. Il totale di ore da svolgere è pari a 16 ore retribuiti a 3 €/ora, con pagamento dell'indennità al raggiungimento del 70% delle ore totali. La Regione ha inoltre comunicato che “nel caso di mancata partecipazioni alle obbligatorie attività formative programmate, la Regione Abruzzo potrebbe non erogare il pagamento dell'ultima mensilità di tirocinio svolto”. Una conclusione, scrive la lettrice, che «non è conforme a quanto è stato redatto dal contratto firmato da ciascun tirocinante». (a.d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA