Gasdotto Snam Lolli: confermiamo il «no» a Sulmona

1 Novembre 2014

«Senza il sì della Regione la conferenza di servizi si ferma» Entro l’anno i bandi Fas per le imprese della Valle Peligna

SULMONA. La Regione si appresta a confermare il suo no alla conferenza dei servizi sulla centrale Snam, che si terrà il prossimo 12 novembre. La precisazione del sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti sull’acquisizione della proposta alternativa e non su un’apertura all’ipotesi Cupello, rimette in moto la battaglia del fronte del no. Capeggiata, ormai da mesi, dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso e dal suo vice Giovanni Lolli, ieri a Sulmona per un incontro sui Fas. «Noi chiederemo la revoca delle conferenza dei servizi» interviene Lolli «ma se dovesse restare la convocazione di metà novembre non ci faremo certo trovare impreparati. Ribadiremo il nostro no, già contenuto nella negazione dell’intesa Stato – Regione, che di certo non potrà essere scavalcato. Secondo Lolli, dunque, la conferenza dei servizi, se confermata, si stopperà dopo il no della Regione. «Una volta espresso di nuovo il nostro rifiuto» continua il vice presidente della Regione «i funzionari non potranno fare altro che recepirlo e bloccare l’iter autorizzativo del progetto. A quel punto il Governo potrà avocare a sé la questione, dovendo riunire il consiglio dei ministri. Si tratta, dunque, di procedure piuttosto lunghe che ci daranno tutto il tempo di lavorare sulle alternative». Rispetto alla posizione del governo, Lolli preferisce non sbilanciarsi. «Quella arrivata dal sottosegretario Lotti nei giorni scorsi non la chiamerei un’apertura» continua «ma piuttosto una timida disponibilità. È stata recepita la documentazione da noi prodotta sulle alternative possibili e speriamo che venga presa nella giusta considerazione. Del resto, si è capito che forzare la mano non giova a nessuno». Secondo Lolli la centrale con relativo gasdotto che la Snam vorrebbe realizzare a Case Pente, vicino al cimitero di Sulmona, cozzerebbero con la vocazione turistico-naturalistica su cui la Regione ha deciso di scommettere in Valle Peligna. Per questo l’assessore regionale allo Sviluppo economico ha voluto incontrare ieri in aula consiliare sindaci e portatori di interesse sui Fas, lasciandosi sfuggire che il territorio potrebbe ospitare uno dei più grossi investimenti produttivi della regione, su cui non ha voluto aggiungere altro. Per dicembre sarà pronto il bando da 7 milioni e 700mila euro sui contributi a fondo perduto alle imprese della zona. E intanto, mentre i Comitati cittadini per l'ambiente (motore del fronte del no) preferiscono non esprimersi su questo continuo cambio di scenari, prosegue la campagna virale #noSnam avviata dai giovani scrittori del Write club di Sulmona.

Federica Pantano

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